Sogno mio figlio ogni notte. E ogni notte e’ un addio

“Mio figlio e’ morto due anni fa, ma il pigiama e’ ancora sotto il cuscino del suo letto”.”Mio figlio figlio è morto da quattordici anni, ma i suoi vestiti sono ancora dove li aveva lasciati”. Sopravvivere alla morte di un figlio è come morire lentamente. Non ci si abitua mai. Ma ci si puo’ raccontare. La Stanza del  Figlio di Luciana Orsatti è il luogo della pace dell’anima… Cinzia Cordesco 25/05/2006

Pescara.”La notte, in sogno,incontro mia figlia. E’ serena, solare, bellissima.Io le parlo, lei mi guarda, so che morirà, ma voglio che sia felice nei suoi ultimi istanti di vita”.” Sogno mio figlio tutte le notti. E ogni volta non voglio lasciarlo uscire di casa perchè so che non tornerà, ma lui insiste per andare e io non posso fermarlo. Ogni notte è un addio”. Sono parole strazianti, che ti strappano il cuore, quelle dei genitori che hanno perduto i loro figli in incidenti stradali, come quelli che avvengono soprattutto nei fine settimana, per malattia, qualche volta a causa di un suicidio. Solo che in questo caso una forma di pudore e vergogna prende il sopravvento ed è difficile condividere con gli altri il proprio dolore. Questi uomini e queste donne si incontrano ogni sabato pomeriggio ne La Stanza del Figlio di Luciana Orsatti in via Milano, a Pescara, e si raccontano. E ogni volta sono storie, emozioni, drammi e lacrime condivise. La “Stanza del figlio” è una associazione fondata qualche anno fa dalla Orsatti, donna tanto minuta e dolce quanto tenace e coraggiosa. Luciana non ha mai vissuto le esperienze di vita e di morte che ascolta, ma per anni il suo lavoro di psicoterapeuta l’ha condotta a comprendere quanto può essere immenso, complesso, stratificato, il dolore di un genitore che sopravvive ad un figlio. Così, ha creato una vera stanza, con mobili e sedie e ogni sabato accoglie gente. Sempre più gente, un passaparola infinito. Nella stanza calda, raccolta, accogliente, i genitori si scambiano esperienze, piangono insieme e insieme gioiscono se qualcuno riesce a sorridere, per un solo attimo. Poi, insieme, si ritrovano nello scambio e nella degustazione delle torte e dei manicaretti che preparavano per i loro figli quando erano in vita. E’ un momento sereno, ma anche quello, di raccoglimento. Pausa caffè e i racconti riprendono. Sui visi scendono lacrime calde. Sono i papà quelli che dicono più spesso : “E’successo, ora bisogna ricominciare a vivere”. Soffrono meno delle mamme? No, soffrono terribilmente. Ma quando il cuore di mamma è spezzato dal dolore, qualcuno deve essere più forte. Per non morire insieme, per non soccombere. “Il dolore non finisce mai-dice un papà-a volte vado a letto presto sperando di ritrovare il calore del corpo del mio bambino che spesso dormiva con noi nel lettone. Ho bisogno di cercare quelle emozioni per continuare a vivere”. Il nome dell’associazione prende spunto dal titolo del film del regista Nanni Moretti e la stanza del figlio è quella dove indumenti e oggetti rimarranno al loro posto, polverosi, per anni. Per sempre. “Mio figlio è morto da due anni e tre mesi, ma io non ho ancora tolto il pigiama da sotto il cuscino del suo letto”.”Mio figlio è morto da quattordici anni, ma i suoi vestiti sono ancora dove li aveva lasciati”. Fine seconda parte.autore: cinzia cordesco data: 26.05.2006

72 Risposte to “Sogno mio figlio ogni notte. E ogni notte e’ un addio”

  1. Claudio scrive:

    Ti amo. Malgrado un dolore senza possibilità di espressione. Squassante, oggi come ieri. Come nel devastante momento in cui mi hai lasciato, abbandonandomi col tuo ultimo grande e immenso sorriso. Regalato come estremo viatico al tuo infelice papà.
    Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto senza il tuo vivo calore, la tua voce, il tuo amore sono un dolore di cui non potrò mai più fare a meno.
    Hai portato via con te tutto il meglio di me: il mio infinito amore per te, Maurizio, mio adorato blue eyed son, mio assoluto orgoglio, mia assoluta e appagante felicità per 34 anni.
    Figlio che è stato fonte di gioia senza riserve. Gioiosa promessa di futuro per una vita, invece ormai inutile.
    Figlio amato ben più di quanto avrebbe dovuto fare un dio, assente o indifferente.
    Figlio per il quale le lacrime cesseranno di scorrere solo quando, pietosamente, anche la mia vita avrà finalmente termine, nella illusoria speranza di poterti restare per sempre accanto,
    Quote the raven: Nevermore!

    • ANTONIO scrive:

      SONO ANTONIO MI UNISCO A VOI,HO LETTO LA LETTERA CHE CLAUDIO SCRIVE AL FIGLIO NON HO PAROLE PER COMMENTARLA SEMPLICEMENTE STUPENDA ANCHE IO COME LUI HO PERSO IL 6 FEBBRAIO 2017 UN FIGLIO DI 25 ANNI STRAPPATO ALLA VITA DA UN MALE …..HA LOTTATO COME UN LEONE MA ALLA FINE IL MIO GIANLUCA RAGAZZO DOLCE E DAL CUORE PULITO E’ STATO SOPRAFFATTO LASCIANDO UN VUOTO DENTRO INCOLMABILE,UN DOLORE CHE TI SCAVA DENTRO,SPERIAMO CHE IL TEMPO ALLIEVI UN PO’ LA SOFFERENZA E IL DOLORE CHE IN QUESTO MOMENTO MI STA LOGORANDO,ANCHE PERCHE’DEVO PENSARE A MIA MOGLIE E AGLI ALTRI DUE FIGLI…SALUTI DI CUORE…ANTONIO

      • Caro Antonio,grazie per aver condiviso con noi il tuo strazio. Lo so non ci sono parole ma tu dici una cosa saggia: ho altri due figli e una moglie.Non sperare nel tempo che allevi il tuo dolore, nel caso di un lutto di questo genere il tempo diventa il vostro nemico.Non lenisce le ferite ma le accende ogni giorno di più. E’ una strana legge ma è così. Ti consiglio perciò di farvi aiutare tu e tua moglie frequentando un gruppo di automutuoaiuto che operi vicino alla vostra città. Ti raccomando però di accertarti che si occupi esclusivamente del lutto per i figli. Se credi scrivimi pure all’indirizzo che trovi in alto alla pagina. Ti abbraccio forte, Luciana

      • felicia scrive:

        Antonio caro, so come ci si sente.
        ho perso mio figlio il 3 novembre suicida a soli 33 anni e lasciando un bimbo Leonardo di soli 19mesi.
        Dico solamente che io sto contando i giorni e sono 167 giorni che non incontro piu’ lo sguardo di mio figlio.
        I Giorni trascorrono inesorabili e sono li a dirti che tuo figlio non tornera’ piu’ ed e’ un dolore lacerante che in certi momenti il respiro viene meno. Ma dobbiamo farci forza e continuare per i nostri cari. un abbraccio Antonio e che DIO vi dia tanta forza, ma torneranno le gioie e saranno piu’ intense dopo aver vissuto un dolore cosi’ immenso.

  2. Caro Claudio, scusami per il ritardo con cui mi metto in contatto con te ma mi era sfuggito il tuo commento e Gianluca stamattina mi ha richiamata all’ordine.Grazie innanzitutto per esserti interessato al mio lavoro e il senso di impotenza che mi trasmetti insieme al tuo messaggio mi fa dire ancora una volta a me stessa: no, no non può essere, questo papà deve essere aiutato anche se tu dentro di te stai già dicendo che non posso.Hai ragione, io non sono nessuno e non ho mai pensato di poter fare cose straordinarie che altri non possano fare ma….sono stata nell’inferno di un reparto a contatto con la morte dei figli e la morte psichica dei genitori, ne sono uscita cambiata e anche se non posso riuscire a contattare pienamente il tuo cuore credo di potermici avvicinare abbastanza. Proviamoci! Se ti va continua a scrivermi e se vuoi puoi farlo anche tramite il mio indirizzo mail (la_stanza_del_figlio.@yahoo.com)Ti abbraccio con tutto il mio affetto e qualunque cosa deciderai di fare sappi che hai un posto nei miei pensieri!Luciana orsatti

  3. Claudio scrive:

    Grazie, cara Luciana. Una parola di pietà umana è sempre commovente. Sempre. Sono passati tanti giorni per il mondo, ma per me è sempre lo stesso orrendo continuum di dolore e disperazione iniziato il 21 gennaio.
    Non ci sarà mai requie per me. Quel suo chiudere gli occhi davanti al suo papà rimarrà un incubo senza fine e senza speranza. Attendo la fine del mio cammino umano, non troppo lontano, con un misto di ansia e di dolore per mia figlia, che ha comunque bisogno di me, così come per mia moglie, con la quale abbiamo fatto a fine luglio i nostri 40 anni di matrimonio. Non festeggiati, perché la nostra felicità è morta con lui e io fremo di desiderio di raggiungere il mi figliolo o o di addormentarmi per sempre e finire di soffrire.
    Sono come un condannato a morte che percorre il suo ultimo miglio. Ma grazie lo stesso. Un abbraccio.

  4. Luciana Orsatti scrive:

    Buongiorno Claudio, grazie per avermi scritto. E’ vero, i giorni passano per il mondo e tu assisti alle albe e ai tramonti come se fossi sceso dalla scena della vita, e te li vedi scorrere con sfacciata disinvoltura, inconsapevole del terribile strappo che tu hai subito e che continua a sanguinare. Non voglio entrare nella tua vita ma ti voglio fare una domanda: mi vorresti come compagna lungo quel tragitto che tu chiami l’ultimo miglio della tua vita? Ti abbraccio forte,Luciana

  5. giovanna scrive:

    ciao sig luciana sono una mamma che ha perso il figlio senza un perchè…….l’ho trovato la mattina di sabato santo del 19 aprile di quest’anno nel letto senza vita…mi chiedo perchè???? era un ragazzo pieno di vita, la sera prima avevamo partecipato alla processione e lui ha portato la statua della Madonna Addolorata sulle spalle e io cristo morto sulla lettiga….e cosa mi fa il Santo Dio??? mi fa trovare mio figlio morto a letto la mattina dopo. mi hanno detto purtroppo di morte inespiegabili,un infarto secco. perchè mi chiedo…aveva 28 anni…..perchè ci sono vecchi decrepiti, molestatori, assassini drogati….e campano meglio dei bravi ragazzi.PERCHé????????????? scusami di questo mio sfogo ma il cuore di una mamma non l’accetta questa crudeltà. un saluto e un abbraccio a voi tutte mamme che piangete come me.

    • maria antonella pirozzi scrive:

      ho perso mio figlio nello stesso modo..aveva 21 anni…è andato a dormire e non si è più svegliato…causa??? nemmeno autopsia ha dato risposta….morte improvvisa di un ragazzo bello…pieno di vita…sportivo…e con tanti progetti che non realizzerà.
      da quel momento niente ha più senso…passano i giorni e le notti..incessantemente….tutti uguali…tutti terribilmente silenziosi….nella nostra casa c’era sempre uno stereo acceso con il volume al massimo e io e lui che cantavamo a squarciagola le canzoni del nostro cantante preferito…ora è solo silenzio…un silenzio assordante.tutti dicono …passerà….ma cosa??? cosa??la morte di un figlio non passa….non passa.

      • Cara Maria Antonella, è davvero sconvolgente quanto tu scrivi e anche se nella nostra “stanza del figlio” abbiamo ascoltato parecchi casi come quello di tuo figlio lo sgomento è sempre tanto. Hai ragione, il dolore non passerà mai ma quando la mattina ti alzi devi dare pure un senso alla tua giornata, per lui, per te e per chi ti sta intorno. Se ti va scrivimi al mio indirizzo privato che trovi su in alto nella pagina (la_stanza_…..) cercherò di aiutarti se tu vuoi farlo. Ti abbraccio forte, Luciana

      • monica scrive:

        Buonasera io ho perso il mio Micky cosi’ come te, 20 anni l’ho trovato senza respiro nel letto, abbiamo fatto di tutto ma non e’ servito a niente. Il dolore della morte di un figlio non passa mai, ma dobbiamo continuare a vivere per chi resta. Io lavoro molto cerco di non pensare e di darmi forza, mi manca da impazzire, noi due eravamo una cosa unica,ma non possiamo fermarci o chiudere in casa, dobbiamo lottare e diventare guerriere, conosco tante mamme che hanno perso i figlio, ma nonostante il grande dolore sono riuscite a sopravvivere, la perdita di un figlio da lo stesso dolore comunque sia successo, eppure ti posso dire che queste mamme cosi’ speciali continuano con dignità a sopravvivere a questo dolore. Fanno tutto vanno al ristorante, vanno in vacanza, alcune vanno anche a ballare, io gli ho chiesto come fate? La risposta e’ stata questa: Il dolore lo portiamo con noi sempre, inutile vivere chiuse dentro casa a piangersi addosso. Io penso che il mio Micky non mi vuole vedere dentro casa sciatta e distrutta, lui mi voleva bella e forte e io con tanto dolore nell’anima voglio essere cosi’ come mi voleva lui.. Ho creato un blog alla sua memoria: ilgiardinodimicky.com Buona giornata cara ti stringo nel mio cuore- Hai altri figli?

        • Cara Monica, grazie della tua testimonianza. Sicuramente sarai di aiuto a tanti genitori che stanno soffrendo come te. Se posso fare qualcosa per te usa pure il mio indirizzo mail che trovi su in alto alla pagina o telefonami direttamente. Ti abbraccio con tutto il mio affetto, Luciana

    • rosalba scrive:

      ciao Giovanna anch’io come te il 17 gennaio 2016 ho trovato mio figlio morto nel letto .Miocardite acuta è stato il verdetto .Alessandro aveva 33 anni era la mia luce ,il mio mondo.Ora cerco di sopravvivere nella speranza che il signore mi prenda il più presto possibile con lui.Un grande abbraccio

      • Ciao Rosalba, grazie per aver scritto e per aver avuto la consapevolezza che incominciare a parlarne fa bene. Ti prego,non fermarti, continua a scrivermi magari sulla mia mail:la_stanza_del_figlio@Yahoo.com. Ti abbraccio con tutto il mio affetto. Tvb, luciana

  6. Carissima, grazie per avermi scritto. La tua disperazione è tanta e la ricerca di una ragione a ciò che ti è accaduto è diventata la tua ossessione. succede così a tutti i genitori che hanno avuto il dolore di aver perso un figlio senza appigliarsi ad un benché minimo perché. E’ straziante, perché se ci fosse stata una malattia, il cuore si sarebbe cominciato a preparare, anche se non si è mai pronti, non si può, mai, se fosse stato un incidente..beh una fatalità anche se la disperazione è la stessa, ma così senza un apparente motivo…è ancora più disperante. Ho aiutato molti genitori che hanno avuto questo genere di esperienza e le tue parole e il tuo grido di dolore è, ma soprattutto la tua rabbia sono identiche. Di dove sei? perché non mi scrivi di più su tuo figlio, sulla sua vita e sulla sua vita? Puoi farlo sia sulla pagina del sito dove c’è “lascia un messaggio” così lo vedo subito, sia scrivendo direttamente al mio indirizzo al titolo”contattaci” sempre sulla stessa pagina, o puoi tel al 3474715301. Ti prego, fatti aiutare. Tvb Luciana

  7. Ambra scrive:

    Anche mia figlia Paola e’ morta il 29 novembre del 2011, di martedì, alle 13.30, aveva 41 anni e dopo tre giorni avrebbe compiuto 42 anni.
    aveva un cancro che in due anni di lotta senza tregua da parte sua, che voleva vivere a tutti i costi e da parte mia che lottavo con lei per non farle capire il mio tormento e non la volevo lasciare morire. E’ stato tutto inutile….ogni giorno era un incubo, perché non sapevo se arrivasse a sera ed ogni notte una folle paura a spiare i suoi respiri, perché non sapevo se arrivasse a mattina….
    e l’ultimo giorno, mentre credevo che si fosse assopita, era l’alba e le mie silenziose lacrime scendevano sul mio viso nel silenzio di quella stanza d’ospedale che ci aveva visto insieme, notti e giorni senza riposo, senza pace, la sua mano mi ha accarezzato il viso lievemente e sottovoce mi ha detto: Lo so perché piangi, perché non tornero più a casa con te, ma non piangere mamma, ti voglio tanto bene………….
    e ogni giorno, ogni mattina io risento sul viso quella mano leggera, quella voce sommessa e il mio cuore lancia un grido silenzioso di dolore, così lacerante che credo trapasserebbe il muro del suono .
    A volte sento la sua voce squillante chiamarmi con parole scherzose come faceva ogni volta che veniva a casa a mangiare da noi alla domenica, insieme alla sua cagnolina..
    eppure continuo a vivere……………….tutti i giorni vado in ufficio, ci sto dalle 8 alle 12 ore, così ,per tutto questo tempo, riesco a non pensarla, ma appena spengo il computer ed esco per strada per tornare a casa,in ogni viso, ogni voce, ogni figura di giovane donna che incontro, cerco lei, passo davanti alla sua autoscuola, mi giro a guardare le vetrine chiuse e penso, stasera ha chiuso prima perché e’ andata in palestra…………ma non e’ vero, non c’e’ più, al mattino ripasso e mi sembre di vederla sulla soglia che fuma una sigaretta e aspetta me che passo per farmi vedere il suo vestito nuovo, o le scarpe nuove, o mi aspetta per un bacio di inizio giornata….
    tutto cio’ non ci sarà mai più, mai più e io mi sento in colpa, per tante cose che avrei potuto fare e dire e che non ho né detto, né fatto, per le mancanze e per i battibecchi, le incomprensioni magari alcune sue speranze che ho disatteso,per non averle dato tutto cio’ che avrei voluto e mi sento sprofondare in un abisso di desolazione senza fine e anche se non piango più così spesso , nel mio cuore c’e’ una croce piantata così profondamente da sentirmi sempre un dolore profondo, senza fine …come lo stillicidio di sangue dalla croce di Gesu’ Cristo………….
    e se anche parlo con tutti, lavoro, rido, faccio mille cose, e’ come se fossi sdoppiata e la parte di me, che è la mamma di Paola,
    e’ sempre là, in ginocchio, sulla sua tomba ad adorare il viso ridente sulla foto, e l’altra parta di me, un’estranea, che continua a vivere senza di lei, a fingere di essere viva e impegnata, ed e’ solo un automa che vive senza vita, che respira , pensa ,, ma aspetta solo di ricongiungersi con lei, rivedere i suoi occhi ridenti, il suo sorriso ironico , riabbracciarla e finalmente trovare la pace…
    Scusatemi, ma era tanto tempo che avrei voluto esprimere a parole il mio tormento, grazie di avermi dato questa opportunità…

    • Manuela Venieri scrive:

      Cara Ambra mi chiamo Manuela mia figlia ….il mio tesoro mi ha lasciato il 25/02/2015 con un arresto cardiaco .ho letto la tua meravigliosa lettera …io mi sento esattamente come descrivi tu …..sono straziata e non ho pace solo lavorando riesco ad avere la testa più impegnata nel pensare meno ma tutto mi sembra inutile .con piacere ho trovato questa pagina che accomuna tutti noi nel dolore e nell’amore che sentiamo per i nostri figli e forse un poco ci sostiene nel nostro dolore …..un abbraccio forte forte

      • AMBRA scrive:

        Cara Manuela, solo oggi ho letto il tuo commento alla mia lettera di più di un anno fa,
        mi dispiace tanto per tua figlia e ti sono tanto vicina, perche’ conosco il tuo dolore, che e’ anche il mio, un dolore a cui nessuna voce, nessun abbraccio potrà mai dare conforto, nè pace. Dopo quasi quattro anni dalla morte della mia adorata Paola, le mie notti sono più che mai tormentate e piene di visioni di lei, di ricordi strazianti, di invocazioni senza risposte,
        le mie preghiere mute mi danno attimi di tregua, ma in ogni suono, in ogni voce,in ogni viso che incontro, cerco lei e non la sogno mai e mi dispero sempre di più, mi sono anche ammalata , nulla di grave, ma continuando a tormentarmi l’anima, il mio corpo si e’ ammalato e il cammino e’ sempre più faticoso e lento.

        Pensa che ora la tua dolce figlia e’ un altro dei meravigliosi angeli, che Dio ha voluto con se’ perche’ deve circondarsi di anime buone che la vita non aveva corroso.
        A noi rimane una grande croce piantata nel cuore , rimane il suona della sua voce, la luce dei suoi occhi, il tepore delle sue braccia, il trillo dei suoi sorrisi, loro hanno trovato la pace e la luce del Signore e ci proteggono.
        Quando sei troppo disperata e le urla ti straziano la gola e il cuore, guarda in cielo, e ti sembrerà di vedere una nuvola diversa dalle altre, o una stella che brilla di più, oppure una farfalla che ti gira intorno, una libellula che si posa vicino a te e resta ferma a guardarti, e’ lei… credimi , che ti vuole consolare, pensa questo e la tua disperazione sembrerà per un attimo più leggera.
        scrivimi pure ancora, se vuoi, e per quanto ti sia possibile, se sei ancora giovane, fatti forza, non ti abbandonare alla disperazione totale, perche’ ti anienterebbe e faresti soffrire anche le altre persone che stanno con te.
        io ormai sono un po’ vecchia e ho una sorta di rassegnazione apatica che soffoca in fondo al cuore tante reazioni, per non far soffrire mio marito.

        La mia era figlia unica, non so se sia anche per te così, spero di no, percio’ se tu avessi altri figli, riversa su di loro anche tutto l’amore mancato che avresti dato a lei, la farai contenta e ti darà la forza di con tinuare a vivere.
        ti abbraccio forte

        ambra

  8. Ciao Ambra, grazie per avere scritto, perché non sono io che, come tu dici, ti ha dato questa opportunità, ma era arrivato il tempo che il tuo cuore non ce la faceva più a trattenere per sé tanto dolore e aveva il bisogno di condividere. Dici bene che ti senti come se vivessi a metà, perché quando una madre perde un figlio una parte di lei muore insieme al figlio e l’altra metà, monca e dolorante, cerca di dare alla vita che conduce una pennellata di normalità che però alla sera si è già sbiadita e l’indomani…e l’indomani ancora…è costretta ogni volta a rifarsi il trucco. La tua lettera è bellissima nella sua drammaticità, perché la descrive in modo semplice e preciso. Se mi dai l’autorizzazione la vorrei pubblicare sulla mia pagina fb, naturalmente cambiando tutti i nomi e le circostanze che potrebbero farti riconoscere. Con questo ti sto dicendo di continuare a scrivermi, magari al mio indirizzo (la_stanza_del_figlio@yahoo.com o se vuoi mi puoi anche telefonare 3474715301) Insomma non lasciare che il tuo grido di dolore sprofondi come un sasso nelle oscurità di un lago, perché c’è qualcuno che è pronta a raccoglierlo.Tvb, Luciana Orsatti

  9. Cara Manuela, so che il dolore troppo forte è stato il motivo per cui ti sei decisa ad affidare ad una pagina la tua disperazione. Dici bene quando affermi che in una pagina dove tutti parlano la stessa lingua ci si sente quasi a casa. Ma occorre fare di più, occorre ripartire anche se a te per ora sembra un’impresa impossibile. Sicuramente hai letto le testimonianze che ho riportato sul sito e ne avrai fatto tesoro anche se hai pensato che tu, proprio tu non ce la faresti mai. Invece non è così e se mi scrivi al mio indirizzo la_stanza_del_figlio@yahoo. com potrai raccontarmi di più di te e potrei trovare la strada per cominciare ad aiutarti a percorrere quel cammino che è l’elaborazione del lutto. Ci conto che tu mi scriva nel frattempo ti abbraccio con tutto il mio affetto, tvb, Luciana

  10. annalisa scrive:

    Mio figlio é volato via l 12 luglio 2015. arresto cardiaco. Bello sensibile intelligente educato. Positivo nell’accettare e nel contestare. Una anima che cercava. E che amava la vita . Deve essere per forza da qualche parte. Altrimenti nulla ha senso. Un abbraccio a tutti

    • Cara Annalisa, grazie per avere scritto. Certo che tuo figlio è da qualche parte, è vicino a te.Stai tranquilla che lui non abbandonerà mai la persona che lo ha amato di più al mondo. Il tuo cuore ora è troppo in subbuglio e non lo ritrovi facilmente. Bisogna che trascorra un po’ di tempo, le tempeste si posano e tu riuscirai a sentirlo molto vicino a te. Continua a scrivermi se ti va magari al mio indirizzo:la_stanza_del_figlio@yahoo.com

  11. claudia scrive:

    Cari genitori ,siamo tutti nella stessa barca che affonda piano … piano ,mi sto rispecchiando in tutte le vostre vicissitudini .Sono mamma da giovanissima 18 anni ,un bellissimo banbino sano all’apparenza ma a quattro mesi diagnosticato un neuroblastoma (tumore infantile ancora non capito veramente)dopo due anni di calvario con frequenti ricadute e radio chemio devastanti dichiarato guarito.sto parlando degli anni 1985 dove si doveva salvare senza aspettare gli effetti collaterali delle varie terapie .Comunque il nostro FRANCESCO e cresciuto diventando un bellissimo ragazzo sensibilissimo e buono d’ animo .nNel 2012 dopo varie cose che non ci sapevamo spiegare ci e stata data la diagnosi di bipolarismo.abbiamo lottato assieme con vari ricoveri in csm ,aveva tanta volontà di esserne fuori ci stavamo riuscendo,ma con un embolia polmonare massiva ci e stato tolto per sempre.Puo’esistere un DIO?non credo FRANCESCO meritava dopo tanto soffrire solo amore e gioia .Adesso noi viviamo perché ?Solo per aspettare ……….Uabbraccio forte a tutti voi

    • Grazie per avere scritto.Sei stata davvero tanto coraggiosa. Vorrei mettere la tua testimonianza sulla mia pagina fb, solo se mi dai il permesso e se sì perché non mi scrivi di più sulla vita del dolcissimo Francesco e sulla tua?Puoi anche farlo scrivendo una mail al mio indirizzo: la_stanza_del_figlio@yahoo.com. Baci affettuosi e teneri,tvb Luciana

    • AMBRA scrive:

      Cara Claudia, il tuo dolore e’ anche il mio, anch’io , da quasi quattro anni sono arrabbiata con il Signore, ma Lo prego sempre lo stesso, perche’ si tenga vicina nella Sua luce, l’anima di mia figlia e di tutti i figli che ha tolto alle loro mamme , li ha voluti con se’ perche’ erano anime buone e quaggiu’ la vita e’ tanto cattiva!
      Dirti di non piangere e’ impossibile, ma ogni volta che senti lo strazio che ti travolge, prega il tuo Francesco, vedrai che ti aiuterà a darti un po’ di tregua, ringrazia Dio di avertelo concesso, sia pure un po’ malato, per tutto il tempo che lo hai avuto, e’ stato un grande dono…..
      Ti abbraccio forte e spero che tu possa trovare un pochino di pace ogni giorno.

      ambra

  12. vittorio taurino scrive:

    Ho letto per caso queste lettere commoventi e scritte con un animo appesantito da tanto dolore ,,sento tutto il vostro dolore nel mio cuore e in 60 anni ho avuto tanti lutti nella mia vita ,,il piu devastante fu quello di mia madre Elena che mi mando in depressione per quasi un anno..e so che il vostro deve essere molto piu’ acuto del mi perche di un figlio solo chi e’ genitore puo’ capire senza poter tradurre cio’ che si prova…essendo anche io credente.. mi sono lasciato confortare e da ciò che qualcuno tanti anni fa mi fece vedere come la pensava il Signore sulla morte e su come trovare un pochino di pace quando muore un figlio o qualcuno che amiamo intensamente..ed è questo il motivo perché vi scrivo..
    La prima cosa che mi fece sussultare fu che non era Dio a essere responsabile di queste tragedie e non c’e’ nessun mistero sui motivi del perche’ accadono e che non siamo abbandonati ma grazie al sacrificio di Gesù abbiamo la certezza che rivedremo i nostri cari che non ci lascieranno più…fatemi scrivere una premessa che si lega a cio che scrive Ambra

    Vi racconto di una madre ventisettenne che stava morendo e lasciava tre figli dicendo a una suora cattolica: “Non venite a dirmi che questa è la volontà di Dio per me. . . . È una cosa che odio quando qualcuno me la dice”.
    Eppure questo è ciò che molte religioni insegnano riguardo alla morte, che Dio porta via le persone per averle vicine.
    Il Creatore è proprio così crudele da infliggerci la morte, sapendo che questo ci spezza il cuore? No, non l’Iddio della Bibbia. Secondo 1 Giovanni 4:8, “Dio è amore”. Si noti che non dice che Dio ha amore o che Dio è amorevole, ma che Dio è amore. L’amore di Dio è così intenso, così puro, così perfetto, permea così completamente la sua personalità e le sue azioni che si può giustamente parlare di lui come della personificazione stessa dell’amore. Non è un Dio che fa morire le persone per averle vicine.
    Molte religioni diciamo di stato in tutto il mondo hanno lasciato molte persone,,, ..confuse per quanto riguarda il luogo e la condizione dei morti.–io per primo… Il cielo, l’inferno, il purgatorio, il limbo: queste e varie altre destinazioni vanno dall’incomprensibile all’assolutamente terrificante. La Bibbia, d’altra parte, ci dice che i morti sono inconsci; sono in una condizione molto simile al sonno. Leggete con attenzione questa e’ la bibbia CEI Ecclesiaste 9:5, 10;
    5-I vivi sanno che moriranno, ma i morti non sanno nulla;
    10- Tutto ciò che trovi da fare, fallo finché ne sei in grado, perché non ci sarà né attività, né ragione, né scienza, né sapienza giù negli inferi, dove stai per andare.
    In Giovanni 11:11 parlando di Lazzaro che era morto Gesu disse
    «Il nostro amico Lazzaro s’è addormentato; ma io vado a svegliarlo».

    Pertanto non dobbiamo preoccuparci di quello che ci accade dopo la morte, più di quanto non ci preoccupiamo quando vediamo qualcuno dormire sodo. Gesù parlò del tempo in cui “tutti quelli che sono nelle tombe commemorative” ne sarebbero ‘venuti fuori’ per iniziare una nuova vita su una terra paradisiaca. Questo si che mi confortava anche la chiarezza dell insegnamento del Signore mi dava luce al cuore — Giovanni 5:28, 29; Luca 23:43.
    Dio quindi non prende i bambini per farne degli angeli questo si comprende molto bene dalla personalita di Dio..
    Vi cito Elisabeth Kübler-Ross, che ha studiato malati terminali, ha menzionato un’altra opinione comune fra le persone religiose. Descrivendo un episodio realmente accaduto ha affermato che era “irragionevole dire a una bambina piccola cui era morto il fratellino, che Dio amava tanto i ragazzini che aveva portato il piccolo Giovanni in cielo”. Un’affermazione del genere mette Dio in cattiva luce e non rispecchia la sua personalità e il suo modo d’agire. La dott. Kübler-Ross ha continuato: “Quando quella bambina crebbe e divenne una donna, non superò mai la collera verso Dio, il che si tramutò in una depressione psichica quando, trenta anni dopo, perse il suo bambino”.*
    Ripeto quello che mi chiedevo tanti anni fa e che vi rinnovo…ma perché Dio porterebbe via un bambino per avere un altro angelo, come se ne avesse più bisogno lui dei suoi genitori? Se fosse vero che porta via i bambini, non sarebbe un Creatore egoista e privo di amore? Contrariamente a tale opinione, la Bibbia dice: “L’amore è da Dio”. (1 Giovanni 4:7) Potrebbe mai un Dio d’amore causare una perdita che neppure esseri umani con un minimo senso morale accetterebbero?
    Perché allora i bambini muoiono? Parte della risposta della Bibbia è riportata in Ecclesiaste 9:11: “Il tempo e l’avvenimento imprevisto capitano a tutti loro”. E Salmo 51:5 ci dice che siamo tutti imperfetti e peccatori (la parola peccato in ebraico significa letteralmente mancare il bersaglio ed e’ riferito al fatto che abbiamo ereditato questa tara questo difetto della morte dai nostri primogenitori che si sono ribellati a Dio volendo fare cio’ che volevano della loro vita senza tenere conto di un padre amorevole che gli aveva appena dato la vita una vita senza malattie e morte)..
    Allora mi chiedevo ma che c entriamo noi con il loro errore ..ma accade lo stesso se compro uno stampo per fare una torta che per qualche motivo mi cade e si forma un difetto…non ho altri stampi quindi tutte le torte sarebbero venute con questo difetto cosi’ accadde per la prima coppia umana il loro difetto lo diedero a noi come loro eredi.. dal momento del concepimento
    , ora l’eventualità per tutti gli uomini è la morte per le cause più svariate. A volte la morte colpisce il nascituro, e di conseguenza il bambino nasce morto. In altri casi i bambini sono vittime di circostanze tragiche o muoiono in seguito a incidenti. Dio non è responsabile di tali cose.
    La cosa che mi appariva piu’ importante e’ che Dio continuamente su tutto il vangelo e tutte le sacre scitture promette che sarebbe intervenuto negli affari umani e che avrebbe separato le pecore dai capri…per restaurare l intera famiglia umana e la terra devastata e corrotta da inquinamento e distruzione ecologica….quest altra promessa e’ scritta in Apocalisse 11:18
    è giunta l’ora della tua ira,il tempo di giudicare i morti,di dare la ricompensa ai tuoi servi,ai profeti e ai santi e a quanti temono il tuo nome,
    piccoli e grandi,e di annientare coloro che distruggono la terra».
    Io la trovo una gran bella prospettiva vedendo quello che accade alla nostra bella terra alla natura selvaggia al mare ormai rovinato da petrolio e acidi di tutti i tipi…
    E dopo questa restaurazione ci sarebbe stato un tempo in cui come promette il Cristo” in giovanni 5:28 Non vi meravigliate di questo, poiché verrà l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno
    E questo non valse solo per lazzaro ma nelle scritture si parla di almeno 9 resurrezioni la piu commovente il figlio di una vedova
    Descritta in 1 Re 17-24 17 In seguito il figlio della padrona di casa si ammalò. La sua malattia era molto grave, tanto che rimase senza respiro. 18 Essa allora disse a Elia: «Che c’è fra me e te, o uomo di Dio? Sei venuto da me per rinnovare il ricordo della mia iniquità e per uccidermi il figlio?». 19 Elia le disse: «Dammi tuo figlio». Glielo prese dal seno, lo portò al piano di sopra, dove abitava, e lo stese sul letto. 20 Quindi invocò il Signore: «Signore mio Dio, forse farai del male a questa vedova che mi ospita, tanto da farle morire il figlio?». 21 Si distese tre volte sul bambino e invocò il Signore: «Signore Dio mio, l’anima del fanciullo torni nel suo corpo». 22 Il Signore ascoltò il grido di Elia; l’anima del bambino tornò nel suo corpo e quegli riprese a vivere. 23 Elia prese il bambino, lo portò al piano terreno e lo consegnò alla madre. Elia disse: «Guarda! Tuo figlio vive». 24 La donna disse a Elia: «Ora so che tu sei uomo di Dio e che la vera parola del Signore è sulla tua bocca».
    Io personalmente dopo averla letta questa storia mi sono commosso fino alle lacrime..
    Finisco con questo miracolo straordinario che Dio desidera fortemente applicare con tutti i nostri cari che non abbiamo piu’ con noi…spero di avervi confortato ..io e milioni di persone che hanno conosciuto cosa dicono le scritture lo siamo stati ora mi sforzo di raccontarlo a persone sensibili e in un lutto che non smette mai di vivere nel cuore come a voi
    Ho tante altre cose da descrivere ma vorrei avere il vostro permesso perche ho enorme rispetto di cio in cui si crede…e spera…io feci molta fatica perche sono cresciuto in una famiglia molto credente negli insegnamenti cattolici ma in seguito a tante ricerche e meditazione personale divenni insegnante biblico accettando di fare volontariato insegnando di casa in casa come chiede il Cristo…battezzandomi cristiano testimone di Geova
    Cosa mi spinse in questa direzione??comprendere profondamente che la verita’ sulla faccenda della morte doveva essere UNA non potevano essere DUE
    O è Dio che prende i nostri figli o non e’ lui anzi vuole ridarceli come fece Elia con la vedova …PERSONALMENTE IL CUORE MI DICEVA CHE LA VERITA ERA LA PRIMA ,,OGGI NE SONO SEMPRE PIU’ CONVINTO METTENDO QUESTA VERITA INSIEME ALLE ALTRE ,,,
    UN DIO DI AMORE CHE NON HA A CHE FARE CON IL DOLORE ASSURDO DI UN FIGLIO CHE MUORE MA UN DIO CHE A SUO TEMPO CI FARA’ RALLEGRARE CON LA LORO RISURREZIONE…QUANDO VERRA QUESTO TEMPO?? SARO MOLTO FELICE DI RISPONDERE SEMPRE ATTRAVERSO LE SCRITTURE DI UNA QUALSIASI BIBBIA ABBIATE IN CASA …SEMPRE SE LO DESIDERATE —SAPPIATE CHE SONO TRE ORE CHE SCRIVO FACENDO RICERCHE SU TANTE SU BIBBIE ON LINE…MA SONO MOLTO FELICE ..SPERO DI FARLO ANCORA ANCHE CON ALTRI GENITORI O MARITI O MOGLI CHE HANNO PERSO UN LORO AMATO…
    AUGURI DI UNA BUONA VITA E SERENITA IN FAMIGLIA.

    • Caro Vittorio, grazie per esserti affacciato sulla mia pagina e grazie per essere intervenuto a condividere il dolore di questi genitori. Tu scrivi una lunga lettera ed io mi scuso se non faccio altrettanto. Quando ho costituito l’associazione ci ho tenuto a mettere in evidenza i tre punti cardine su cui poggiava: senza scopo di lucro, apolitica e areligiosa. Io voglio aiutare tutti indistintamente a prescindere dal loro credo politico o religioso e lo faccio aiutandoli dal punto di vista psicicologico, che ,essendo io una psicoterapeuta, è la modalità che mi è più congeniale. Comunque ti ringrazio ancora per essere intervenuto e auguro anche a te buona vita. Luciana

  13. vittorio taurino scrive:

    Le do la mia parola d’ onore…capisco che e’ un po in disuso ma e la verita…lo scopo era solo e unicamente questo…confortare …non fare proseliti..ho citato le scritture solo a motivo della fede di queste care persone ..nulla di piu.
    Una delle mie frasi in conclusione infatti e’ questa…

    Ho tante altre cose da descrivere ma vorrei avere il vostro permesso perche ho enorme rispetto di cio in cui si crede…e spera…

    complimenti per il sito il mio e’ jw.org
    buona giornata ..le auguro ogni bene..la sensibilita e’ un bene prezioso in via di estinzione…continui a coltivarlo ..Dio la benedica

  14. vittorio taurino scrive:

    mi perdoni ancora ..non la disturbo piu..ma vorrei tanto conoscere la sua opinione non sulla lunghezza ma sul contenuto della mia lettera…certamente solo se lo desidera ..io ne sarei molto onorato qualunque sia …cordialmente Vittorio

  15. Teresa scrive:

    Ho trovato x caso questo sito ed essendo anch’io una mamma che soffre per la morte di mio figlio di soli 17 anni il 6/8/2015 sono in cerca di conforto di condivisione a questo dolore disumano ,lutti gravi ne ho passati tanti, mamma, papà sorella ma tutti assieme non mi hanno devastato come la perdita di mio figlio. Che Dio ci aiuti !!!!

    • Cara Teresa, grazie per avere scritto. Hai proprio ragione, hai bisogno di conforto e condivisione e lo senti ancora di più i questo periodo quando si avvicina quella data terribile, che ti ha cambiato la vita. Ma il conforto e la condivisione lo trovi in un gruppo che sta facendo un cammino per elaborare questo tipo di lutto. L’avrai certamente letto dal mio sito e da fb, dove spesso scrivo.Mi puoi scrivere all’indirizzo che trovi appena apri la pagina dell’associazione così se vuoi mi dai qualche informazione in più. Ti abbraccio forte, Luciana

  16. EMANUELA scrive:

    sono una mammma che ha perso i suoi unici figli in un incidente stradale :Arianna 19 anni Michele 21.
    E’ difficile vivere senza la loro presenza, il vuoto e’ sempre enorme…..non si può più riempire!
    In dieci anni ho perso 7 componenti della mia famiglia, ma che cosa avro’ fatto di tanto male per meritarmi questo? MANU

  17. Cara Emanuela, tu non hai fatto proprio niente di male. Sono certa che, come ogni genitore hai aiutato a crescere i tuoi figli al meglio delle tue possibilità e senza riserva alcuna. Ma la vita è davvero un mistero e quando colpisce così duramente resto anch’io sconvolta, nonostante mi occupi di lutti come il tuo da oltre vent’anni. Non chiederti perché, la risposta non la riceverai, cerca aiuto, piuttosto, presso qualche associazione vicino alla tua città, dove verrai aiutata a superare questo brutto momento ma certamente non a dimenticare. Il dolore te lo porterai per sempre e non potrebbe essere altrimenti ma potrai ricominciare a vivere in un altro modo, diverso da quello di prima e trovare un significato in quello che fai. Se puoi scrivimi una mail all’indirizzo che troverai su in alto, nel cielo del sito, mi impegno ad aiutarti. Ti abbraccio forte, tvb Luciana

  18. Maria chiara scrive:

    Ho perso mia figlia suicida, tre mesi fa; aveva 21 anni. Mi sento in colpa sia per quanto ho fatto quando era in vita sia perchè ha lasciato un biglietto nel quale accusava la mia ingiuria psicologica nei suoi confronti. Effettivamente ho passato una vita intera a dirle di non mangiare e di svegliarsi a fare qualcosa della sua vita, solo che non me ne sono mai resa davvero conto, sebbene lei mi dicesse piu volte di smetterla. All’università aveva provato un anno chimica, poi fisica e alla fine aveva deciso di iscriversi con due anni di ritardo ad ingegneria e io anche in quel frangente mi arrabbiai tantissimo. Mio marito se ne è andato con mio figlio in un’altra casa, dicono di non voler piu stare con me, che sono come un buco nero che risucchia tutto. Non so cosa fare

  19. Cara Maria Chiara, innanzitutto grazie per avere scritto. So che ti trovi in estrema difficoltà ma le cose che hai fatto e di cui ora ti rimproveri sono cose che ogni mamma fa per il bene dei propri figli. D’altra parte loro hanno bisogno di amore ma anche di una guida. Forse anche tu avresti avuto bisogno di aiuto e certamente ne hai tuttora. Cerca se puoi di scrivermi alla mia mail privata che appare su in alto delle pagina (la_stanza_del…..) così mi puoi raccontare di più e cercherò in ogni modo di aiutarti. Ti abbraccio forte e aspetto tue notizie, baci, TVB, Luciana

  20. Dori scrive:

    Leggendo tutto o commenti ho capito che il dolore non passerà mai.Ho perso mia figlia 4 mesi fa in un incidente stradale in Gran Bretagna, a soli 25 anni. Era partita 7 anni fa dopo il diploma,ha lavorato per 2 anni per perfezionare l’inglese,poi si è iscritta all’università,ha fatto tanti sacrifici ,lavorando e studiando,si è laureata con nostra grande felicità e ora che doveva raccogliere i frutti,un terribile incidente me l’ha portata via. Mi rimprovero di non aver fatto abbastanza per lei,che l’ultima volta che è venuta per stare con noi una settimana ,l’avrei dovuta trattenere perché erano mesi che avevo una sensazione orribile che stesse per accedere qualcosa di brutto.Ora mi sento in colpa non ho più voglia di rientrare al lavoro,mio marito mi dice che devo reagire,ma non ho più nessuno stimolo. Mio figlio che ha sofferto tantissimo, non ne vuole parlare,e io mi sento sempre più inutile.

  21. Cara Dory tu non sei mai stata e tantomeno lo sei adesso inutile. Nessuno lo è mai e mai e poi mai una mamma. Tu hai fatto tutto ciò che si poteva fare per tua figlia, anzi come ogni mamma sei andata oltre ogni limite ma ci sono degli accadimenti che non dipendono da noi e tu, tua figlia e le tua famiglia tutta ne siete rimaste vittime.Il dolore non passerà mai, lo hai capito, ma può essere arginato in modo tale da consentirti di vivere dignitosamente e donare ancora tanto alla tua famiglia e soprattutto a tuo figlio. Scrivimi all’indirizzo che appare in alto sulla pagina del sito (la_stanza_…) e ti aiuterò. Grazie per aver scritto, ti abbraccio forte, Luciana

  22. Dori scrive:

    Grazie Luciana per avermi risposto, non è una consolazione sapere che ci sono tante persone nella mia stessa situazione,lo so che si nasce e si muore,ma la cosa che mi fa più rabbia è sentirmi dire che aveva fatto tutto ciò che voleva fare,ha viaggiato tanto,ma aveva comunque 25 anni.E poi qualcuno mi dice che è Un Angelo, ma io rispondo che egoisticamente i figli li abbiamo anche perché Sono il nostro futuro,ho sempre pensato che i figli non sono nostri,ma li abbiamo in prestito,ma questo è Un discorso che si fa quando partono,quando si sposano , ma non quando muoiono,è la cosa più triste che possa accadere in una famiglia.Come qualcuno ha scritto:in casa si è spenta la luce.Ti ringrazio per avermi dedicato il tuo tempo.Dori

  23. Cara Dori, aspettavo tue notizie e sono contenta che le abbia avute. Hai ragione in tutto, ma la “gente” dice sempre quello che vuole, tu non raccogliere e stringiti a tua figlia, ai suoi ricordi, alle immagini più belle che hai di lei. E’ un modo per onorarla e farla continuare a vivere nel tuo cuore. Aspetto che mi scriva al mio indirizzo mail e mi racconti la tua storia.Tvb, Luciana

  24. Umberto Poggi scrive:

    Il 26 settembre é morto il mio caro figlio Alessio. C’è tanto dolore, ma sto pensando il modo per cambiare radicalmente la mia vita. Quella di prima non la sopporto più.

  25. Caro Umberto, già la vita di prima non ti appartiene più, dopo un simile accadimento. Tu non sei più lo stesso e quella vita l’hai già cambiata. Te ne devi ancora rendere conto, piano piano, perché questa consapevolezza è molto dolorosa. Grazie per avere scritto. Se ti va fallo ancora. Ti abbraccio tanto, Luciana

  26. Patrizia scrive:

    Cara Luciana sono una mamma che ha perso il figlio 14 mesi fa in un incidente di moto.
    Oggi è il suo onomastico e mi va di raccontarti di me di lui del nostro rapporto del mio amore e della vita che io e mio marito cerchiamo di affrontare. Erano alcuni mesi che non mi immergevo nel dolore ma non so perché ho aperto il vostro sito per sentirmi normale non come mi vedono gli altri ma come mi vedreste voi.Saluti e grazie

  27. Cara Patrizia, grazie per aver aperto il sito e avere scritto.Cominciare ad elaborare il lutto per la morte di un figlio è, proprio come dici tu, iniziare ad immergersi in un dolore atroce che si cerca ovviamente in ogni modo di evitare. Lo so che non vi sentite normali, sono gli altri che non vi ci fanno sentire, che vi evitano elegantemente per paura del vostro dolore, per paura che chissà avvicinandovi ne possano essere contagiati. Allora o fate finta di aver superato tutto o rimanete soli. Sono più di venti anni che cerco si scalzare questo brutto comportamento ma la paura (degli altri) è troppa e non è facile. Tu e tuo marito continuate la vostra vita diventata così difficile e se ti va scrivimi al mio indirizzo privato , quello della stanza del figlio che trovi il alto sula mia pagina. Ti abbraccio con tutto il mio affetto e tvb,Luciana.

  28. Maria Luisa scrive:

    Salve a tutti,
    sono una ragazza di ventun’anni di un minuscolo paesino in provincia di Caserta. Stamattina è arrivata la notizia della morte di un ragazzo che conoscevo di vista perché ci incrociavamo con le macchine per le strade del paese. Ha avuto un incidente stradale e dopo un intervento alla testa e nove giorni di coma, stanotte se n’è andato. Per chiunque questa sarà una storia orrenda,ed è così anche per me, ma quello che io non riesco a spiegarmi perché mi colpisce cosi tanto la sua scomparsa. Dall’istante in cui l’ho saputo mi è preso una sorta di intorpidimento, e un nodo in gola che mi lascia respirare a stento..perché?

    • Cara Maria Luisa, il perché lo dici tu stessa quando ci informi di abitare in un paese piccolissimo. Vi sentite quasi una famiglia e la perdita di qualcuno non si sperde tra le vie anonime e i quartieri sconosciuti ma si vive come una perdita in famiglia. Tu poi sei giovanissima e non ti sarai mai confrontata così direttamente con la morte. Viviti il tuo dolore e il tuo malessere, non occultarlo sotto il tappeto, solo così riuscirai a superarlo. baci tvb

  29. Stefania scrive:

    Sono stefi, ho perso Sergio ….

  30. Stefania scrive:

    Sono stefi….ho perso Sergio

    • Andrea scrive:

      mi dispiace tanto. In una frase hai detto tutto. Anche io ho perso il mio Giacomo, il mio cucciolo, quasi un mese fa. Prima rideva, scherzava, animava tutta la famiglia, ora c’è un vuoto e un enorme tristezza. Qualche momento riesco anche a ridere di una battuta o a gioire di un tramonto, poi il dolore torna a stringere il petto. E’ una enorme croce da portare. Ho sempre davanti a me il bivio se ubriacarmi dal mattino alla sera o cercare di riempire la vita con un amore ancora più grande. So che la scelta giusta è la seconda, ma non so dove andare a prenderlo questo amore, e allora mi dico semplicemente “un passo dopo l’altro, fai un passo dopo l’altro e vai avanti”.
      Un abbraccio a tutti noi, vi vorrei abbracciare tutti, vorrei urlare come un orso ferito nella notte di questa città.

  31. Cara Stefi, non potevi e non dovevi scrivere di più. Dentro queste cinque parole c’è tutto il tuo mondo di dolore così fitto e impenetrabile che nemmeno tu riesci più ad entrare.Ti prego, fai uno sforzo, cerca di contattarmi in qualche modo o tramite il mio indirizzo mail che trovi in alto sulla pagina o telefonandomi direttamente al 3474715301. Ci conto e ti aspetto. Con tutto il mio affetto, Luciana

  32. Reni Simeonova scrive:

    Ciao tutti mi chiamo Reni o perso mio figlio Leandro a soli 13anni a un incidente ferroviario e ancora mi domando cosa è successo non riesco spiegarmi perché .La mattina di 8 marzo 2017 mio figlio è uscito di casa per andare a scuola a Soverato e poi alle 17 io lo chiamato e o parlato con lui mi a detto che è a Soverato con le amici della scuola e che va tutto bene io lo detto stai attento mi raccomando non fare stupidate perché si sa che a questa età i ragazzi sono fragili .Lui mi a assicurato che va tutto bene invece non era così alle 5:30 era già morto sfiorato dal treno.Io di quel giorno non mi posso spiegare cosa è successo perché erano tre ragazzi e morto solo lui non mi do pace fin che non saprò cosa è successo veramente.

  33. Ciao Reni, quando muore un figlio si vive la tragedia più terribile che si possa immaginare, ma se a questo si aggiunge “quando la mamma non sa” allora la disperazione è il doppio se ciò fosse possibile.Sicuramente avrai parlato con i suoi amici che erano con lui e penso anche con i carabinieri chi li avranno interrogati. Tu sei nell’oscurità più assoluta e questo ti fa provare una profonda disperazione e solitudine. E’ vero che anche se tu sapessi l’esatta dinamica dell’incidente staresti male lo stesso perché Leandro non c’è più. Se vuoi scrivimi all’indirizzo della stanza del figlio così ci possiamo parlare meglio. Per ora ti abbraccio con tutto il mio affetto, tvb, Luciana

    • Reni Simeonova scrive:

      Grazie per avermi risposto cara LucIana,no non o parlato con i suoi amici perché non vogliano dirmi niente o parlato solo con la polizia ferroviaria loro solo mi anno costruito la dinamica di incidente però la vera verità lo sanno solo i amici che erano con lui è poi dopo in patto lo anno bando nato da solo è loro sono scappati.Adesso sono passati quasi due mesi e ancora non si sa la vera verità ancora sono indagini in corso e non lo so quando finiscono mi sembra che vivo un sogno

      • Ciao Reni, non perderti di coraggio, insisti presso la polizia e ti assicuro che sono molto sensibili ai dolori di questo genere e anche se a volte sembrano scostanti in effetti sanno fare il loro lavoro e lo fanno con umanità Mi fai capire che stessero facendo un gioco. Una sfida? Allo loro età è frequente. Tu hai qualche idea di cosa si trattasse? Perché se ce l’hai anche se ti sembra campata in aria lo devi dire alla polizia. Li aiuterai e poi dimostra a questi ragazzi che tu non molli.Baci, tvb, Luciana

        • Reni Simeonova scrive:

          Ciao cara LucIana ti ringrazio di la risposta che mi ai dati io foglio domandarci solo una cosa secondo te assiste il destino ?

          • Tesoro, non pensare al destino, ognuno se lo aggiusta come vuole. Io penso che la vita è un mistero e ogni giorno ne scopriamo un pezzettino.A volte il pezzettino è molto amaro, a volte meno ma sta a noi affrontare questo pezzettino di vita mettendo in campo tutte la risorse che abbiamo . Non ci si deve arrendere mai e nel tuo caso ancora di più per onorare tuo figlio, per il bene che gli hai voluto e che continui a volergliene per sempre. Tvb, Luciana

  34. shakira scrive:

    mia figliaSHAKIRA è morta sette anni fa aveva solo due giorni ,lho avuta dopo 20 aborti spontanei ,ora ho altri tre figli ma continuo a sentirla parlare con me,la sogno molto spessp e la vedo crescere,mi manca da morire,non so più che fare.è normale ke io la sento parlare con me ogni giorno’

  35. Cara mamma di Shakira, sì è normale che tu la senti parlare con te. Tu sei la sua mamma e con te, come del resto gli altri figli, lei ha subito instaurato uno stretto rapporto, dal momento del concepimento, prima ancora che tu fossi a conoscenza di essere incinta. Non avere preoccupazioni di sorta, il rapporto con quella bimba è una ricchezza in più che hai,adoperala in favore degli altri figli.Ti abbraccio forte e ti mando tanti baci. Grazie per avermi scritto, Luciana

  36. Jacqueline scrive:

    Mia figlia il senso della mia vita è deceduta il 5 febraio.Aveva solo 14 anni era il nostro orgoglio.Tutto di è svolto in una settimana.Pronto soccorso diagnosi biopsia arresto cardiaco ed addio per sempre il giorno di nostro anniversario di matrimonio.Mi sento svuotata sento di vivere una vita che non mi appartiene e non voglio vivere.l’ipotetico tempo che mi resta su questo pianeta mi terroriza.Quando mi diccono sei forte o ti vedo bene mi viene voglia d”urlare non capiscono che spravivo per istinto.Alle fine niente ha più importanza lei non ce più non la vedrò più non potrò più abbracciarla tutte i suoi sogni sono svatini come anche i miei.

  37. Cara Jacqueline,niente è più come prima! Comincia una vita diversa per tutti e principalmente per te. Il primo anno è terribile , poi lo stesso…ma un po’ meno, si impara a convivere con quella voragine che è dentro di te, quel buco nero scavato all’improvviso col quale dovrai sempre fare i conti. Perché non ti fai aiutare? Te lo consiglio vivamente, da sola non ce la puoi fare.Il tempo che trascorre non ti aiuta se non lo impieghi in un certo modo. Se vuoi scrivimi al mio indirizzo mail. Ti ringrazio per avermi scritto e ti abbraccio forte. Ce la farai anche tu! Baci Luciana

  38. Rosy scrive:

    Ieri è morto un ragazzo che nn conoscevo, ma conosco la sua mamma. Una malattia fulminante l ha portato via nel giro di una settimana. Penso al suo strazio, vorrei alleviario ma so di non poter fare nulla. Non posso vederla perche sono via. Non posso chiamarla perché non saprei cosa dirle. Quindi cosa fare per farmi sentire vicina al suo dolore, per poter offrire un lieve sostegno. Forse scriverle? Sono mamma anch’io di due giovani uomini nel pieno della vita e mi sento indegna di scrivere qui a voi che vivete questo dramma, ma la vita va avanti e io sento l’urgenza di esserci anche se consapevole della mia inutilita. I vostri immensi tesori non ci sono più ma ci siamo ancora noi,vicini di casa, colleghi o sempli persone che incontrate nella vostra quotidianità che vi abbracciamo e insieme a voi abracciamo il vostro dolore. Un infinito abbraccio a tutti voi Rosy

    • Silvio scrive:

      Ciao Rosy,
      io ho perso mio figlio 7 mesi fa, ti posso suggerire di scriverle e farle sapere che ci sei, non solo per aiutarla se ha bisogno di qualcosa ma anche per piangere insieme a lei al telefono, per farti chiamare e sentirti raccontare quanto le manca suo figlio, per sentirti rispondere “male” quando le chiedi come sta, per non fare finta che il mondo possa andare avanti come prima…. e anche solo per un abbraccio, quando tornerai a casa.
      Grazie
      Silvio

  39. Grazie Rosy per queste parole così piene di sentimento e voglia di poter essere d’aiuto.E’ vero il figlio non è tuo ma non è vero che non puoi fare niente. Sempre c’è la possibilità di poter fare qualcosa, basta entrare nel loro mondo e scoprirai tante cose che puoi fare. Il mondo va avanti è una frase che i genitori che hanno perso un figlio non vogliono sentir pronunciare. Sai cosa ti rispondono? Il “tuo” mondo va avanti, il mio si è fermato a quel giorno. Per aiutare qualcuno in difficoltà non è necessario aver attraversato il suo stesso dolore, ma cercare i modi più opportuni per avvicinarsi a loro.Ti abbraccio forte, e ti ringrazio ancora, Luciana

  40. MARGHERITA scrive:

    HO PERSO MIO FIGLIO IL 14 NOVEMBRE 2017. HO BISOGNO DI AIUTO.ABITO A ROMA, DOVE POSSO TROVARVI?

    • Cara Margherita,scusa il ritardo con cui ti rispondo ma la tua richiesta tra le tantissime che arrivano ogni giorno mi era sfuggita. Noi siamo a Pescara e se nel frattempo non ancora trovi qualcosa che possa aiutarti ti do il mio cell.3474715301. Chiamami ti prego e scusa il ritardo. Ti abbraccio Luciana.

  41. Alfredo scrive:

    .vivo con la morte al cuore.
    Non VUOGLIO vivere. MIO FIGLIO. E e mancato il 13 .marzo ADESSO in incidente stradale avvenuto a Roma acqua accetoza ne aveva 31 anni un lavoro a tempo determinato LAVORO de ARCHITETTO. MIO FIGLIO ERA TUTTO PER ME io senza de LUI non RIESCO a vivere

  42. Alfredo scrive:

    MIO amato FIGLIO era TROPPO PERFETTO PER essere in questo MONDO è uscito de casa per FARE un un giretto con la moto in via Antonio sante,Elia per causa di fare un esame de prova con la stessa moto.
    Doppo 30 minuti ne ha avuto lì incidente maldito subito quando veniva verso casa. Non si sa niente nessuno ha visto niente. E tutto estrano assurdo. Che MIO FIGLIO non cè più.
    È terribile. Penso che questo mondo fa schifo

  43. Caro Alfredo, grazie per avere scritto, devi essere davvero un padre coraggioso perché difficilmente i papà si fanno sentire, sono quasi sempre le mamme a chiedere aiuto.Perdere un figlio è la cosa più terribile che possa capitare ma non sapere come si sono svolti i fatti angoscia ancora di più.Hai bisogno di essere aiutato, ascoltami, perciò cerca a Roma un’associazione che si occupi di genitori che hanno perso un figlio e chiama.Se hai bisogno di parlare con me mi puoi scrivere al mio indirizzo mail che appare sul sito o telefonare direttamente al mio cell. 3474715301. Aspetto tue notizie, ce la farai, tvb Luciana

  44. Federica scrive:

    A me è successo il contrario… un anno fa ho avuto un incidente in auto… mi son sentita male.. in auto con me c’era mia mamma… È morta sul colpo… Non ci si abitua non ci si dà pace… Ogni giorno è un giorno senza di lei… Il mio cuore si è fermato con il suo! Vi sono vicina con il cuore… ❤️

  45. Cara Federica, è vero non ci si abitua,ma devi assolutamente cercare di elaborare il tuo lutto. La perdita della mamma è qualcosa di cruento, perché si spezza quel cordone che crescendo crediamo di aver reciso. Invece nel profondo quel cordone c’è ancora e quando succedono queste cose ci si accorge che sanguina. E’ quello con la mamma un legame di sangue perciò si sta tanto male. Poi affiorano inevitabilmente i sensi di colpa, inutili e dannosi, ma si presentano e con essi devi fare i conti. Lavora un po’ su te stessa, fatti aiutare, devi superare, la mamma la devi riaccogliere dentro di te offrendole un posto sereno. Tvb

  46. Ilreietto scrive:

    Sono un uomo molto brutto esteriormente. Ho un’età compresa tra i 35 e i 45 anni.
    Ho fatto di tutto per cercare di migliorare la mia vita, ma non è bastato: sono e sarò sempre solo.
    Tra poco me ne andrò (ci ho provato già diverse volte, ma questa sarà quella buona).
    Ce ne sono tanti come me, ma a questa società non interessa di noi.
    Non ci riconoscete niente, neanche il diritto all’eutanasia.
    Gli psicofarmaci, teneteveli per voi.
    Io non voglio essere drogato, vorrei solo avere un corpo che mi consenta di essere amato. Questo purtroppo non è possibile,ma riconoscete almeno che ho ragione, rispettate il mio dolore ed aiutatemi a morire.

  47. Caro adorabile reietto, che hai avuto il coraggio di scrivermi e per questo mi sento davvero lusingata! Ma che dici?Dici che il mondo non ti ama ma tu lo ami? Riconosci che sei nel mezzo di un luogo dove c’è posto per tutti? E poi come ti presenti al mondo? Vedi, non vuoi dire nemmeno la tua età, non è che sia importante ,ma quando ci si presenta si dice pure quella, con esattezza! Ti sei disconosciuto per primo tu stesso ma vuoi riflettere? Non conosco la tua storia e se ti va ti prego di raccontarmela ma ti hanno mai detto che in questo mondo niente è gratuito? Caro, dolce reietto, qui si lotta, ogni cosa dobbiamo guadagnarcela e tu sei un lottatore nato, lo riconosco da come scrivi e che vuoi fare? Vuoi abbandonare il ring? Non è da te, non sei fatto per la fuga e questo è il tuo tormento. Due parti di te stanno combattendo, c’è quella che vuole andare avanti e farcela, a modo suo ma farcela ed è questa parte che porta il tuo DNA, poi c’è l’altra, quella che vuole fuggire ma non porta il tuo DNA quindi ha poca voce in capitolo.Io rispetto la tua sofferenza ma ti sgrido perché gliela vorresti dar vinta.Un giorno racconterai che una sconosciuta,anche un po’ stravagante ma solo all’apparenza, ti ha risposto, ha raccolto una bottiglia con un messaggio che avevi lanciato al mare sperando che nessuno lo raccogliesse, e che da allora, non si sa perché e come sia potuto accadere, siete diventati grande amici, la prima di una lunga catena. Rispondimi, tvb Luciana

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