Il suicidio fa ancora tanta paura!

Cari Amici, grazie per aver sottoscritto, commentato e condiviso la storia di Annapaola che assomiglia a tante altre storie simili, purtroppo quasi sempre taciute.Voi siete stati coraggiosi ad apporre il vostro nome sotto il mio post, per non parlare poi di qualcuno che si è spinto oltre e ha commentato. Ma quanto siete stati pochi! Ma dove siete? Dove vi siete rincantucciati? Possibile che quando si tratta di protestare e a ragione per comp…ortamento inappropriato e fuori luogo della “gente” che sgomita per farsi vedere, apparire al funerale di un vostro figlio o a quello di amici siete in migliaia a leggere, partecipare, commentare con sdegno, condividere e poi quando si parla di un suicidio vi ritirate in voi stessi e vi assolvete con”…non ci sono parole?..” e invece le parole ci devone essere, devono essere trovate,inventate se non si presentano spontaneamente e scritte lì, con sotto la vostra firma. Le famiglie che hanno subito un suicidio meritano di più di un semplice mi piace e per di più in numero così limtato.Ma lo sapete che dietro un suicidio c’è spesso una vita di sofferenze indicibili, di incomprensioni, di speranze miste a disperazione profonda, di veli che ammantano il tutto perchè in fondo il “mondo ” li addita come genitori che non sono stati all’altezza della situazione? E invece….. quante strade percorrono questi genitori che sono i primi a cogliere il malessere del proprio figlio e cominciano a sbattersi da una parte all’altra, spesso senza nessun riscontro empatico, e alla fine aspettano…devono solo aspettare che ciò che il loro cuore ha sempre temuto si compia,nella solitudine più disumana. Io per prima chiedo scusa a questi geniori perchè forse non mi sono occupata abbastanza di loro ma una cosa la devo dire. Nel corso degli anni,ho notato un incremento di genitori di figli suicidi che chiedono aiuto e si inseriscono nei gruppi. Questo è un grande passo avanti ma…quanto sono pochi rispetto alle storie che mi raccontano al telefono o in un mail, una e basta. Riflettiamoci un pò su e nel frattempo vi chiedo scusa se i miei modi sono suonati come una specie di rimprovero, avete ragione oggi avevo proprio bisogno di farmi una “cazziata”. Grazie per avermi sopportato.

Luciana Orsatti

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