Il bellissimo cammino di Paola

Vi propongo una serie di testimonianze della nostra amica Paola che ha frequentato il gruppo con grande difficoltà e facendo molti sacrifici, data la distanza che la separa da Pescara. Ho scelto le più significative, attraverso le quali si legge chiaramente il bellissimo cammino che questa mamma ha fatto.

PAOLA SI PRESENTA

Mi chiamo Paola, sono una mamma che un anno fa ha perso una parte di cuore perdendo mio figlio di 15 anni a causa di un incidente stradale. Ho imparato ad usare il computer perché mio figlio era un genio del computer ed io non potevo vedere quella sedia davanti al monitor vuota, perennemente vuota. Cosi mi sono messa io al suo posto. Ho frequentato un corso d’informatica ed eccomi qua dove lui stava spesso. Non so spiegare perché ma per me è stato necessario fare questo.

Ho cercato gruppi ma nella mia regione, MARCHE, ma non ci sono . sono comunque riuscita a contattare  altre associazioni che si occupano di gente in lutto .Ho ricevuto aiuto attraverso la scrittura on line da un’associazione di Mantova.

Voi non siete nella mappa dei gruppi ama. In Abruzzo non risultano associazioni. Io vi ho trovato grazie a Livia Crozzoli di Roma. che mi ha dato il nominativo dell’associazione della dr.sa  Orsatti .
Spero di sentirvi.

Paola

I PRIMI PASSI DI PAOLA

Ciao Luciana

sono stata contenta di aver partecipato all’incontro di ieri e di aver conosciuto quelle mamme. Mi è sembrato quasi di conoscerle da tempo. Forse perché ci accomunano tanti pensieri e tante sensazioni e perché no ,tanto dolore.

Si hai ragione, è molto importante per me  questo confronto di cui tu parli e lo stavo cercando da tempo.Ho letto molte testimonianze dove mi sono quasi sempre ritrovata ma parlarne direttamente con chi ti ascolta veramente è un’altra cosa. Più efficace. Mi aspettavo di trovare un luogo dove tutti erano tristi, invece ho trovato un ambiente caldo e accogliente dove c’è spazio anche per una persona esuberante, chiassosa e scherzosa come me. E non è certo il “piagnisteo” che molti pensano.  Ti ringrazio per tutto , ti abbraccio, a prestissimo.

Paola

PAOLA RIFLETTE

Ciao Luciana,

volevo dirti che per me venire a Pescara è un piacere, mi trovo bene con voi tutte.

Mi sento a mio agio, mi piace ascoltare poiché mi ritrovo molto in quello che dicono le altre mamme e spesso intervengo, forse troppo spesso? Ma per me è uno sfogo(tu lo sai) e qualche volta mi piace sdrammatizzare. Come l’ultima volta che ho raccontato quella sporca barzelletta. Ma ha  avuto effetto, perché la mamma(non ricordo il nome)molto triste per l’approssimarsi del maledetto giorno13/12

ha riso di cuore e questo mi ha reso un pò contenta.

Anche questo fa parte della cura, non credi? Oppure ho esagerato?  Ma è tutto cosi triste che una risata bella, vera ce la meritiamo. Serve per ricaricarci nel sopportare questo dolore.

Forse sto peggio di un anno fa. Non sembra perché io so che se piango e mi dispero posso solo far pena a qualcuno ma non risolvo niente. Tutto dipende ormai da me.

Il mio umore cambia spesso, sono triste molto triste anche disperata ma  riesco anche ad essere un po euforica, anche cattiva, arrabbiata, insofferente, apatica, però anche buona, sensibile.

Non voglio arrendermi!!!!!!!!!!!!!

Un bacio Paola

PAOLA SOGNA

…..sai, la scorsa notte l’ho sognato, un bellissimo sogno. Mi abbracciava forte ma cosi forte che sentivo stringermi. Io però sapevo che era un sogno, che non poteva essere vero e cosi volevo non proprio staccarmi ma svegliarmi ma non ci riuscivo. Era cosi forte!!

Poi sono riuscita a svegliarmi ed ero contenta, tranquilla, non provavo dolore. Non so come spiegarti, ma è strano,come se mi sentissi consolata. BOOOH!!!!!!    Una cosa certa pero’  è che io quell’abbraccio lo desideravo tanto, mi mancava tanto e ci pensavo continuamente.

A sabato, mi mancate Ti abbraccio, Paola

PAOLA SI ARRABBIA

Ho bisogno di sfogarmi e lo faccio scrivendo ma qualcuno mi deve leggere e so che tu lo farai con piacere.

Grazie Paola

Voglio gridare il mio grande dolore ,la mia immensa rabbia e la mia infinita angoscia. Perché tanta sofferenza? Perché mio figlio quel giorno, in quel momento, in quella strada ha finito di esistere? Chi l’ha deciso e perché ? Ed ora io come faccio a campare senza di lui ? Non ero più giusto e normale se io fossi morta prima? Io non voglio vivere senza di lui. E poi lui adesso dove è se non è più qui con me? Aveva solo 15 anni, una vita lunga davanti a sé. Tanti progetti, programmi per un futuro migliore. Aveva ancora tanto bisogno di me ed ora cosa devo pensare? Come e dove lo devo pensare? Dentro una bara sotto terra a marcire oppure in un posto bellissimo dove il cielo è sempre azzurro, il prato sempre verde, i fiori sempre freschi l’acqua sempre limpida dove tutto è amore e felicità e lui svolazza felice circondato da una luce intensa forte e potente che lo riscalda e lo protegge per l’eternità.

Ma io avrei preferito averlo qui con me, su questa terra, anche se è difficile vivere insieme ce l’avremmo fatta. Ma questa possibilità ci è stata negata. Perché? E’ stato solo un caso che in quel giorno, in quel preciso istante mentre lui scivolava con il motorino sull’asfalto passasse quella maledetta macchina che gli è montata sopra il petto con la ruota? Tanti dicono “Destino” Perché esiste il destino? Chi l’ha detto? E perché proprio mio figlio era destinato a morire a 15 anni? Io voglio capire ma non mi è dato di capire perché finora nessuno mi ha risposto anzi mi ha soddisfatto nel rispondere.

Qualche credente mi viene a dire che devo accettare la volontà di Dio. Se Dio ha voluto questo è per il nostro bene.

Ma quale cavolo di bene. Questo grande dolore si chiama bene? Io non ce l’ho con Dio perché non so in questo momento se c’è ma ce l’ho con quel credente che non sa quello che io provo , della mia disperazione perché lui il figlio ce l’ha ancora e prega il suo Dio che gli faccia superare un esame.. Ora basta , forse mi sono sfogata abbastanza e sto un pochino meglio ma non sto bene sto ………da cani.

Io rivoglio il mio bambino.

PAOLA E LA NOSTALGIA PER SPRUX

Il 10 settembre 2004, poco dopo le 15, ho perso mio figlio. È morto, a causa di uno stupido incidente con il motorino. La dinamica dell’incidente è così assurda che sembra creata apposta per concludere su questa terra la vita di Federico, mio figlio, 15 anni appena compiuti.
Un ragazzo solare, pieno di vita, dallo sguardo birichino con gli occhi azzurri sempre sorridenti. Aveva i suoi difetti e come tutti gli adolescenti aveva i suoi problemi, ma io non li ricordo.
Ricordo però i suoi continui scherzi, le sue battute, il suo sorriso, il suo modo di prendermi in giro, la sua sensibilità nel capire certi miei momenti no e per quelle poche volte che mi baciava, sento ancora il tocco leggero delle sue labbra sulla mia guancia. Così come, ancora, mi sembra di sentire la sua voce che chiama forte: “mamma… a… a” , come faceva ogni volta che rientrava in casa.
Di quel maledetto giorno (che ho cancellato dal calendario) ricordo la telefonata, il pronto soccorso e l’attesa. La lunga attesa per poi sentirmi dire: “Signora, suo figlio è stato sfortunato, la ruota della macchina gli è montata sopra”.
Avevo preso dei tranquillanti, ero stordita, ma ho capito che era in coma. Temevo il peggio, ma la speranza è sempre l’ultima a morire. Poco dopo anche quella era morta con lui! “Signora, ci dispiace, ma non abbiamo potuto fare niente, i suoi organi erano…”. Non so.
Abbiamo acconsentito alla donazione delle cornee, l’unica cosa che ha potuto donare: i suoi meravigliosi occhi che oggi hanno permesso a due giovani persone di vedere il mondo.
Dopo circa tre ore, ci hanno concesso il piacere di vederlo, ma in assoluto silenzio e per breve tempo. Era là, disteso su quel lettino, bello come il sole, sembrava dormisse, aveva il volto sereno. Era un angelo.
Io non realizzavo. Ero come in un film dove dovevo girare quella parte, ma presto ne sarei uscita!
I parenti, gli amici, i pianti, gli sguardi tristi, le condoglianze, non mi appartenevano, sarebbero finiti. Non vedevo l’ora. Tutto sarebbe tornato come prima.
Quando finiva l’effetto dei sedativi, il dolore tornava lancinante allo stomaco come una lancia che ti trafigge e sale su alla testa così forte che mi sembrava di impazzire. Volevo morire. Ho sperato di morire per rivederlo. Ma come potevo morire? Non ne ero e non ne sono capace. Ho chiesto a Dio di far tornare indietro il tempo, alle 13:15 di quel 10 settembre, quando lui mi ha telefonato per dirmi che stava arrivando. Gli sarei andata incontro, l’avrei potuto salvare e sarebbe ancora qui con me. Ma i miracoli non accadono sempre e con i se ed i ma non puoi continuare a (soprav)vivere.
Fede era morto. Ed ecco arrivare la rabbia, la paura, l’angoscia, il buio del domani. Ti chiedi: “Perché lui? Perché a noi? Cosa abbiamo fatto di male?”
Poi qualcuno mi dice che non sono la sola a soffrire per la morte di un figlio e allora mi ricordo di Flora, Viola, Argentina, Rosanna, Emilia e tante altre di cui non so il nome. Loro vivono. Nonostante tutto, hanno continuato a vivere. Anche io potrò farcela, ma come? Dovevo trovare qualcosa o qualcuno a cui aggrapparmi.
Ho pensato a mio marito e a mia figlia anche loro affranti dal dolore. Ho chiesto la loro vicinanza per affrontare insieme questa tragedia. Loro erano e sono una parte di Federico. Ma sono rimasta delusa. Ognuno di noi ha un modo diverso di affrontare il dolore. Abbiamo preso strade diverse pur restando insieme e così mi sono sentita più sola.
In casa, il silenzio era insopportabile, ogni cosa mi parlava di lui, aspettavo di vederlo arrivare da un momento all’altro. Davanti al computer, dove lui trascorreva ore, non c’era più nessuno.
Non sopportavo tutto questo. Il computer doveva continuare ad essere usato, era troppo importante per lui. Con l’aiuto di una mia amica mi sono iscritta ad un corso di informatica, così ho imparato ad usare questo strumento per me ora molto importante. Ho cercato e ho trovato in internet gruppi AMA (auto-mutuo aiuto). Attraverso la scrittura on-line, ho ricevuto sostegno psicologico da un volontario di un’associazione AMA. Ho letto e sto leggendo molti libri che parlano del dolore, del lutto, della morte, della vita e di testimonianze di molte persone, che hanno conosciuto questo mio stesso dramma.
Ho ripensato alle mamme che soffrivano come me, che potevano comprendere come nessun altro il mio dolore. Le ho contattate, ci siamo incontrate e con loro ho trovato un certo conforto. Mi sono sentita compresa, nelle loro parole trovavo i miei pensieri; le loro sensazioni erano anche le mie.
Tanta gente mi è stata vicino con affetto e discrezione, ma nessuno può capire veramente, se non lo prova, cosa significa la morte di un figlio ed io non la auguro a nessuno.
Sono in contatto on line con l’Associazione “Gruppo Eventi” di Roma e l’associazione “La stanza del figlio” di Pescara dove ho intenzione di andare per frequentare il gruppo.
Vorrei in un prossimo futuro dedicarmi a chi soffre. So che non sono guarita e che non guarirò mai. Sto cercando di imparare a convivere con questo dolore che mi accompagnerà finché avrò vita.
Federico, ora assenza dolorosa, diventerà una presenza costante e il suo dolce ricordo mi sarà di conforto nei momenti bui della mia vita. La vita mi ha tolto tanto, anzi troppo, ma non tutto ed io non mi arrendo. Non posso fermarmi, vivendo. E so che Sprux è con me, chissà forse un giorno in qualche angolo dell’universo ci ritroveremo.

Paola Montecchiesi

PAOLA E IL SUO VIAGGIO SUL TRENO DELLA VITA

Ciao a tutto il gruppo, miei compagni di viaggio!

PAOLA OGGI

FARDELLI INUTILI,

chi è ke non li ha? Ognuno grande o piccolo che sia ne ha. La
parola “inutili” non so se è giusta. Certo si potrebbe vivere meglio se
fosse cosi facile capire l’inutilità dei pesi ke uno si porta appresso
nella vita! Ma non è cosi facile…..tu ne sai qualcosa! Eppure
il grande dolore ke ho provato e provo per la morte di Fede non è stato
e non è cosi inutile, penso di averlo sfruttato per conoscermi meglio
per comprendere con più pazienza e tolleranza chi mi sta attorno.

Alla fine ci accorgiamo che ciò che ci rimane sono solo piccolissime cose

ma sono proprio quelle che ti fanno star meglio.

Non mi sento sola perché sto bene anke sola,
non mi sento sfigata perché questa è la vita, per tutti….e di una
cosa sono sicura: voglio vivere non sopravvivere e ti giuro ce la sto
mettendo tutta.Grazie a te, a Livia ho potuto conoscere persone speciali
nel gruppo e fuori. Persone ke non dimenticherò mai perché ognuno di
loro mi ha lasciato qualcosa .Certo avrei preferito ke le cose
fossero andate diversamente, avrei voluto vedere mio figlio diventare
uomo e poi magari papà ma non ho potuto scegliere perké la morte non
kiede, arriva. Ma posso scegliere cosa farne della mia vita. Oggi lo
so, ne sono consapevole, non temo niente e nessuno quindi quello ke sono
e faccio è una mia scelta. Ho dei legami familiari ke sinceramente
qualke volta mi pesano ma molto meno di prima e li sto affrontando con
più serenità.
Un grande ed affettuoso abbraccio a tutti. Baci, sempre!
Paola

74 Risposte to “Il bellissimo cammino di Paola”

  1. Moira scrive:

    Ho letto questa testimonianza stamattina. Sono le 5.50 e fra un po’ mio figlio si alzera’ e andra’ a scuola per l’esame di terza media.
    Io vivo purtroppo una patologia psicologica esasperata. L’ipocondria, la paura di perdere i miei cari per qualche malattia ed e’ un dolore del cuore ogni giorno, un’ansia perenne cosi stancante e mi distrugge ogni gioia. Per me la serenita’ arriva solo la sera quando li vedo tutti a dormire e so che non potra’ accaderci nulla.
    So che la mia sofferenza non ha confronti con quella di Paola, ma volevo abbracciarla virtualmente, vorrei che oggi la sua vita abbia ripreso a muoversi e non sia paralizzata. Che Federico sia la sua luce e non il buio del dolore. Io sono credente ma ho “forzato” la mia fede verso convinzioni che la Chiesa non accetterebbe. Dio ha onnipotenza come creatore. Poi la vita di questo mondo va da sola. Non e’ scritta. Quasi non gli compete piu. Solo la preghiera, forse, puo’ funzionare. Ma a volte non ne sono convinta. PEro’ so che l’anima, la nostra parte eterea e bellissima, non finisce dentro nessuna fossa. Vola via, va dove vuole. Viene da te Paola, ogni giorni e ti avvolge di coraggio.

  2. Cara Moira,grazie per aver dato il tuo contributo alla pagina.Ho pensato che tu fossi ancora sveglia perché, anche tu, come tuo figlio, dovrai fare l’esame di terza media. E questa cosa ti fa stare molto male perché hai dimenticato che tu sei tu, la mamma, con la sua vita, e i tuoi figli, pur continuando ad essere i tuoi figli, hanno bisogno di vivere la loro vita.Certo, hai paura che possa succedere loro qualcosa, ma quale genitore non lo pensa? E’ tutto naturale ma questo pensiero non deve occupare completamente la tua mente, tanto da farti desiderare che arrivi presto la sera, chiudere la porta , così i lupi cattivi delle favole non possono entrare.Paola, alla quale tu ti riferisci, ha fatto, insieme al gruppo di genitori di cui mi occupo, un bel cammino e oggi ha ritrovato equilibrio e serenità tanto che ha attivato nella sua regione gruppi di auto mutuo aiuto per i genitori in lutto, insomma è diventata talmente brava che aiuta gli altri. Ha fatto tanti sacrifici, facendo ogni volta più di un’ora di treno per raggiungerci ma ha voluto fortemente farsi aiutare e ha ottenuto i suoi risultati. Perché non ti rivolgi anche tu a qualcuno che ti aiuti a superare tutti quegli ostacoli che ti impediscono di vivere una vita piena e di goderti veramente i tuoi figli? Se vuoi scrivimi ancora, magari al mio indirizzo che troverai sul sito. Ti abbraccio forte, Luciana Orsatti

    • Massimo scrive:

      Ciao a tutti…
      ROBY lavora,fa il cuoco!!!!! un lavoro che lo entusiama tantissimo!!
      un lavoro di sacrificio specialmente all’inizio….i tuoi amici partono x andare al pub…. a cena o magari a ballare..
      ROBY continua a lavorare e pensa di finire presto,cosi si organizza gia il lavoro x il giorno dopo!!
      Mio fratello mi telefona alle 6 del mattino…”ROBY non c’e più ROBY E MORTO IN UN INCIDENTE mi senti….ROBY non c’e più!!!devi venire all ospedale x riconoscerlo….”
      Roby se ne andato il 1 giugno di qst anno……
      mio fratello e mia cognata si stanno consumando giorno x giorno….
      ROBY LO VADO A TROVARE 1/2/3 VOLTE a settimana…parlo un pò con lui…ha la faccia seria mentre abbozza un mezzo sorriso….
      poi chiamo mio ratello x un caffè…il piu delle volte non mi risponde…
      ma so che è sul posto…dove ROBY SE NE ANDATO!!!
      (Vorrei conoscere qlcno in provincia di CUNEO che potesse essere d’aiuto a mio fratello e mia cognata………………………….GRAZIE

      • Ciao carissimo, grazie per avermi scritto. E’ davvero ammirevole ciò che fai e il sentimento che ci metti dentro. Se cerchi qualche associazione che si occupa dell’elaborazione del lutto clicca su A.M.A. (automutuoaiuto) e ti apparirà una mappa delle associazioni di cui hai bisogno un po’ sparse sul territorio nazionale. Vedi se ce n’è qualcuno vicino a voi e se ti va fammi sapere.Accertati che siano associazioni che si occupino specificatamente del lutto per un figlio e non del lutto in genere. Ti abbraccio con tutto il mio affetto , scrivimi al mio indirizzo mail così ti trovo più facilmente. la_stanza_del_figlio@yahoo.com. Il mio cell. è 3474715301. Baci, Luciana Orsatti

        • Maralì scrive:

          Io credo che nesssuno, se non noi stessi, possa aiutarci a superare ed elaorare un lutto. Io ho “solo” perso mamma, papà e nonna, troppo presto e una figlia che ha avuto una bimba a 17 anni e poi, dopo tutto l’aiuto ce le ho dato… ora non mi fa vedere mia nipote… Non è un lutto questo, ok… ma fidatevi che dopo tutti i dolori che ho avuto io nella vita, e quello di cui ho accennato è solo una minima parte… vorrei solo morire!!!! Mia figlia non l’ho persa fisicamente ma comunque l’ho persa!!!! Bisogna andare avanti???? Forse, in questo momento non ne sono capace… ma dico NO!!! Non ho il coraggio di ammazzarmi ma spero solo che la morte arrivi. L’ho già sperimentata anni fa… attraverso un’emorragia che mi ha riempito di sangue i polmoni, a seguito di un intervento! Beh… avessi saputo 10 anni fa ciò che so oggi, non avrei lottato per vivere…

  3. Massimo scrive:

    IO faccio l’agente di commercio,viaggio qs tutto il giorno,metto la maschera al mattino appena entro dal 1 cliente….x poi toglierla appena rientro a casa…..
    dentro c’è un vuoto…che non riesco ad accettare…..
    vorrei che qlcuno potesse darmi qche consiglio.
    GRAZIE

    • Maralì scrive:

      E io ti capisco… sono tmk… quindi sai bene che dal telefono traspare tutto. Il sorriso è la cosa più importante ma anche la più difficile!!!!!!!!!!

  4. Caro Massimo, grazie per avermi scritto. Sei stato molto sintetico ma penso di aver capito.Tu non hai bisogno di consigli, non sapresti cosa fartene, hai solo bisogno che qualcuno ti prenda per mano e ti aiuti a fare un percorso che non ti libererà dal dolore ma ti insegnerà a gestirlo meglio e a sfruttare tante parti di te che da quel giorno si sono messe a….dormire. Scrivimi al mio indirizzo: la_stanza_del_figlio@yahoo.com così ci rimane più agevole comunicare. Il mio cell è 3474715301, se vuoi puoi telefonarmi.Aspetto tue notizie e spero che mi racconterai di più di te e di ciò che ti è accaduto. Ti abbraccio con tutto il mio affetto,baci, Luciana Orsatti

  5. lara scrive:

    Sono qui a leggere commossa lacrime amare e non so neanche perché piango così tanto. Non mi è morto nessuno di caro eppure a settembre ho perso un bimbo, un aborto spontaneo senza bisogno di raschiamento, di
    quelli che non desta
    no preoccupazione ai dottori, di quelli che tante mamme hanno provato. Eppure nonostante io abbia la gioia di avere più di un figlio, ogni giorno penso a questo figlio che non c’ è. Lo so è assurdo sò di essere esagerata e di non avere rispetto per le tragedie vere, ma vivo come se fosse accaduta una tragedia. Per me lo è e non posso gridarlo questo dolore con nessuno. Ho paura da quel giorno, sono fragile e non mi sento più la super mamma di prima. Da quando è successo mi dimentico le cose e anche il la piccola di due anni sul fasciatoio e sono andata a fare altre cose.
    Continuo a piangere esageratamente, ma questo dolore è vivo ogni giorno dentro me. Non ne ho ildiritto lo sò e chiedo scusa a chi il figlio lo ha perso dopo averlo conosciuto, ma penso che ognuno dei miei figli oggi, è stato dentro me alla stessa epoca. E penso che tra un mese avrei potuto abbracciarlo. E piango

  6. Cara Lara, non è vero che non ti è successo niente e che non ti è morto nessuno. E’ morto tuo figlio, quello che avevi appena concepito e che già ti aveva fatto diventare mamma.Tu l’hai perso solo apparentemente, perché invece dentro di te hai continuato a farlo crescere tanto che hai contato i mesi ed ora ti accorgi che sarebbe dovuto nascere. Non devi chiedere scusa a nessuno per il tuo dolore e che il figlio sia grande o piccolo o appena concepito la sua perdita è sempre devastante. Piuttosto ti vorrei chiedere se non sarebbe il caso che ti facessi aiutare visto che come dici tu dimentichi le cose. Sai, quando la mente è troppo piena succede che da sola, autonomamente butta fuori qualcosa senza fare una cernita come succede quando riempiamo una bottiglia da un rubinetto e la lasciamo lì, l’acqua in eccesso va via da sè.Ti ringrazio che hai visitato il mio sito e che mi hai scritto. Se ti va continua a farlo magari al mio indirizzo: la_stanza_del_figlio@yahoo.com.Se ti interessa mi puoi trovare anche su fb e se vuoi telefonarmi il mio numero è: 3474715301. Ti abbraccio forte, Luciana

  7. lara scrive:

    Non sò se solo aver avuto una risposta mi abbia potuto guarire. Sò che purtroppo non è così,ma è come un’ eco delle tue parole dentro una stanza vuota; già ti sembra di essere meno sola. Grazie, sono cosciente di avere bisogno di un supporto, che oggi cammino da sola ma il mio è un benessere apparente temporaneo. Ora godo il sole di primavera è caldo ma non è estate. Aspetto di vedere che il tempo passi e mi porti via la memoria per non sapere per non ricordare questo dolore che ogni mese torna come un’ onda ributtandomi addosso il tempo che fa crescere questo pensiero di quello che non crescerà mai. Ti abbraccio e ti ringrazio per questo sole di primavera.

  8. Cara Lara, scusa il ritardo con cui ti rispondo ma ho avuto dei problemi col pc. Anche lui, a volte, come la nostra testa, registra il troppo pieno e si rifiuta di immettere altri dati.Lo so e lo sai anche tu che la mia risposta non ti può guarire ma ti può fare compagnia se come dici tu ne conservi l’eco. Il sole di primavera e poi quello dell’estate e poi quello dell’autunno riscalda e illumina le tue giornate ma non il tuo cuore. Ho sentito dentro di me il vuoto che ti avvolge e la voglia di lasciare andare tutto senza preoccuparti più di tanto. Non puoi, tesoro mio, non lo puoi e non lo devi fare, per te innanzitutto, per il tuo compagno che soffre come te ma non lo dà a vedere e per gli altri figli che rivogliono la mamma di prima ma non te lo sanno dire. Ci vogliamo almeno provare? Io sono pronta a darti una mano ma me ne devi dare la possibilità. Riflettici, io ti aspetto. Ti voglio tanto bene, Luciana

  9. enza scrive:

    Ciao mi chiamo enza o appena letto tutti i commenti e ho pianto perche dicevano tutto quello che provavo anchio il 21 luglio 2001 mio figlio Francesco moriva in sella alla sua moto sono passati 14 anni ma non va siamo rimasti solo io e mio marito lavoro da mattina a sera pero non va mi sento vuota non parlo con nessuno mi sono chiusa in me stessa mi dicono sempre ce chi e peggio di te pero non mi consola io voglio mio figlio

  10. Cara Enza, grazie per aver scritto. La morte del tuo unico figlio ha letteralmente spaccato la tua vita a metà lasciando:un prima e un dopo. Tutto ciò che accade “dopo” tu lo confronti automaticamente col “prima” e il risultato non può che essere deludente e profondamente doloroso. Il tempo, nel caso di un lutto così grave, non aiuta, anzi contrariamente al solito il tempo più passa più scava. Sono passati tanti anni ma tu o voi avete provato a farvi aiutare? Lo so che l’unico aiuto valido voi lo trovereste solo se qualcuno vi potesse restituire Francesco ma voi lo sapete che non è possibile perciò accettate anche un altro tipo di aiuto che vi faccia dare di nuovo un senso alla vostra vita, un altro colore, un altro significato. E’ questo che vuole il vostro Francesco! Scrivimi al mio indirizzo la_stanza_del_figlio@yahoo.com e vedrai che anche tu, come Paola di cui hai letto la storia, ritornerai a stare meglio. Ti abbraccio con tutto il mio affetto. Tvb, Luciana

  11. cucco franco scrive:

    ciao,perdere un figlio e’il,dolore piu’ grande al mondo e non si vive piu’,una parte di te muore per sempre e l’altra parte sopravvive.quando muore un genitore chi resta si chiama vedovo o vedova, e i figli si chiamano orfani,ma quando muore un figlio …..i genitori come vengono chiamati?nessuno mi ha saputo rispondere ,preti,vescovi, psicologo,psichiatra e tanti altri…ho visto nei libri di sacre scritture ma niente, la bibbia niente il corano niente ecc.ecc.cio’ vuol dire che e’ una cosa che neanche il Signore nostro sapeva che poteva accadere altrimenti le sacre scritture lo avrebbero scritto da qualche parte.noi che abbiamo avuto questo smisurato dolore siamo dei morti che camminano,e quando moriamo saremo tutti con il sorriso, perche’ finalmente ritroveremo…. LORO I NOSTRI ANGELI.ciao a tutti.
    siccome ogni tanto scrivo qualche cosa,voglio regalarvene una.
    SOGNARE un SOGNO.
    Quando appena padre,le speranze erano tante,e la vita degna di essere vissuta.Sognavo l’amore globale,sognavo DIO quello ….Vero.Allora ero giovane e senza paure. Potevo sognare anche ad occhi aperti,non c’era alcun prezzo da pagare.Stonato?Cantavo.Affamato? Digiunavo,tutto mi era lecito.
    Poi…Arrivarono le affamate jene figlie di quel DIO vero,silenziose come un tuono,fanno a pezzi le mie speranze disonorando tutti i miei sogni e DIMEZZANDOMI la PATERNITA’.Ora cerco di sognarti Figlio Mio,che tu venga da me o io da te e…vivere magici momenti assieme.
    Ma ci sono sogni che non possono avverarsi e Tempeste con cui compatterai senza speranze.
    Sognare una vita diversa dall’inferno che vivo ora.
    LA VITA ORA HA UCCISO IL SOGNO CHE SOGNAVO

    • Maralì scrive:

      La morte, purtroppo, non è l’unico modo per perdere definitivamente un figlio

      • Patrizia scrive:

        Sono d’accordo. Mio figlio andò via da casa a febbraio del 2013 a 19 anni dopo un litigio orrendo. Io inizia a “distruggermi” come se fosse morto, non sto a spiegare tutta la situazione che c’era dietro tutto ciò, so solo che io, totalmente da sola, stavo soffrendo le pene dell’inferno. In casa mi vivevo l’assenza come un “lutto”. Dopo circa un anno iniziammo a riavvicinarci, anche perchè le strade che aveva preso non erano belle. Il 30 novembre 2014 mio figlio è morto dopo un “viaggio allucinante” durato 70 giorni, sono ancora in attesa di diagnosi… ORA SO cosa significa veramente perdere un figlio.

        • Cara Patrizi, grazie per aver condiviso con noi la tua disperazione.Se ti va scrivimi all’indirizzo mail che trovi sulla pagina e raccontami cosa è successo e vedrai che troveremo il modo per aiutarti. Ti abbraccio forte, tvb, Luciana

  12. Grazie per quanto ci hai scritto e voluto regalarci. E’ vero, non c’è un termine per indicare come chiamare un genitore che ha perso un figlio. Questo ci deve far riflettere. E’ una cosa contro natura. Io che conduco un gruppo per i genitori che hanno perso i figli spesso mi sono messa a riflettere: loro stanno male,una parte di loro è andata via con il loro figlio ma la cosa più drammatica è che normalmente non sanno proprio come comportarsi. Di solito i figli, cresciuti, anche quando un genitore non c’è più, trovandosi in un frangente difficile si ricordano di come si comportavano i genitori in quella situazione e ci prendono esempio. I genitori che perdono un figlio difficilmente possono far riferimento a qualcosa di cui sono stati testimoni e si trovano smarriti E’ una cosa tremenda.Grazie ancora per quello che ci hai scritto e se posso permettermi, scrivici ancora.Vorrei pubblicare questa riflessione(anonima) su fb, se me lo consenti. Ti abbraccio con tutto il mio affetto e grazie ancora. Luciana Orsatti

  13. cucco franco scrive:

    Grazie a te puoi pubblicarla dove vuoi anche senza anonimo,io scrivo il mio dolore nella speranza che una anche piccolissima parte vada ad aiutare coloro che hanno problemi di natura diversa e si disperano,certo ognuno porta la croce che riesce a portare,me queste CROCI sono cosi’ innaturali che nessuno dico nessuno puo’ aiutarti,almenoche’……….QUALCUNO scende giu’e……chissa’.Sono nove anni che quando mi addormendo o meglio chiudo gli occhi, perche’ ormai il sonno e’ diventato tabu’che spero e qualche volta invoco e forse prego che il mio angelo mi venga in sogno, ma non e’ successo mai; neanche di questo piccolo grande momento sono degno, e dico:Signore perche’?ho lavorato cinquant’anni in mezzo al mare venti anni nei paesi piu’ poveri aiutando tutti come potevo,lontano dalla famiglia anche per sei mesi consecutivi,non riesco a trovare una motivazione di questi castighi e privazioni…e logicamente i sensi di colpa che sono stato lontano dalla mia famiglia mi divorano.Dopo sei mesi che il mio angelo e’ volato in cielo e’ nato suo figlio,e io per alcuni anni…non mi vergogno di dirlo, perche’ la mente quello mi diceva di fare, e cioe’…tutte le sere pregavo la morte mia e di mio nipote, dicevo a quel Dio che decide tutto di riprendersi tutto cio’ che faceva parte di lui.cio’ non e’ avvenuto,e ora eccomi sono qui,ma non so veramente dove sono.Grazie signora Luciana che mi leggi e ascolti.ti mando una piccolissima poesia una delle tante che ho dedicato a mio nipote(figlio di mio figlio)
    (CHIEDILO AD UNA STELLA)
    Chiedilo ad una stella, quando cade e viene giu’
    Chiedigli cos’è bello, così potrai saperlo anche tu
    Chiedilo a te stesso, quando grande tu sarai
    Chiedilo poi……ai tuoi cari,se…..da grande li avrai.

  14. Caro papà di cui non conosco il nome ma di una cosa sono certa, come tutti i papà che hanno perso un figlio sei anche tu un super papà.Senz’altro la tua testimonianza può aiutare tante persone come te, e può aiutare a far aprire gli occhi a tante altre, quelle che io dico abitano l’altra metà dell’universo, quella riservata ai più fortunati, quelli che non hanno subito un dolore così grande.Non ti devi sentire in colpa di niente, tu come papà hai fatto i meglio pèr la tua famiglia e per tuo figlio e anche l’aver immaginato la morte del tuo nipotino era un atto d’amore nei suoi confronti, fargli recapitare il frutto che lui aveva seminato e che aspettava pieno di gioia e che valeva più della sua vita. Grazie ancora e…aspetto altre cose da te, così ci possiamo anche conoscere meglio. Se lo ritieni opportuno puoi scrivermi anche all’indirizzo della mia posta dell’associazione la_stanza_del_figlio@yahoo.com l’importante però è che io ti senta ancora. Ciao, Uomo di mare, coraggioso ed eroico nel sopportare il suo dolore. Tvb

  15. Scusa uomo di mare, non avevo fatto caso che mi avevi scritto anche il tuo nome, ma forse per me non era poi tanto importante quanto lo è il dolore che stai provando e la voglia da parte mia di trovare il modo di…accarezzarlo. un forte abbraccio! Luciana

  16. cucco franco scrive:

    Buon giorno,volevo sapere qualche cosa in piu’ di questa associazione,dove si trova ecc. e se non sono indiscreto,essendo che ho iniziato a parlare con la signora Luciana,qualche cosa anche di Lei,anche per rendermi un’attimino conto con chi sto parlando,penso gia’ che sia una persona speciale,ma non vorrei essere pesante e indiscreto e neanche vorrei intristire nessuno.Grazie delle belle parole e sono molto contento di sentirci ancora. Un Abbraccio

    • Caro Franco, chi sono lo trovi scritto nel sito che senz’altro avrai visitato. Se mi dici che non ti è stato possibile ti darò maggiori ragguagli. Sono comunque una psicoterapeuta che però da più di venticinque anni si dedica alle famiglie che hanno perso i figli perché sono stata in un reparto di ospedale dove molti ragazzi e anche adulti morivano per mali che alla fine avevano il sopravvento. Ho visto genitori tornare a casa senza i loro figli e io pur essendo mamma anzi proprio per questo me ne sono non rammaricata ma disperata. Ho deciso perciò di cambiare rotta alla mia vita e dedicare la mia professionalità a loro. “la stanza del figlio” cosi’ si chiama la mia associazione è senza scopo di lucro, apolitica e areligiosa. Ho scritto anche due libri dove spiego cosa faccio, come lo faccio, quali risultati ottengo e alla fine si capisce anche chi sono. Hai fatto bene a chiedermelo perché oggi non si sa mai chi si incontra ma sono certo che per noi non sarà così. Grazie ancora per aver scritto e aspetto che tu lo faccia ancora. Un abbraccio forte, Luciana

  17. cucco franco scrive:

    Buonasera dottoressa,scrivo ora perche’sono stato in ospedale a fare visita a un parente operato di cuore,poi vado in giro ovunque mi chiamano per fare un poco di volontariato autonomo senza scopo di lucro,mi basta i loro sguardi e i loro sorrisi quando li aiuto,vado facendo medicazioni,iniezioni e quant’altro,faccio fruttare quello che ho imparato in mare quando lavoravo,e siccome facevo il comandante,ho dovuto fare obbligatoriamente corsi medici di sopravvivenza e quant’altro,e cosi’aiuto chi si trova in difficolta’ sempre nei limiti senza strafare,proprio una settimana fa andavo a fare punture a un paziente che sta facendo la chemioterapia ed era giu’ di morale,poi ho iniziato a raccontargli la mia vita…e ad un certo punto,mi ha detto che non sentiva piu’ nessun dolore e ora aspetta ogni giorno l’ora che vado ,e questo mi riempie il cuore.Ti dico questo perche’ tu mi hai capito in pieno dicendomi che la tua associazione è senza scopo di lucro o altro e ne sono proprio contento,perchè ho avuto a che fare con persone cosi’ ma sono andato via subito.Poi ho iniziato a frequentare le monache Clarisse di clausura e mi sono trovato bene,ora il mese di ottobre forse ricominciamo un percorso.Ho visto sulla mappa dove risiede la tua associazione, chissa’ se un giorno…..Grazie mille un abbraccio Franco

    • Bravo Franco,non stai sprecando la tua vita nonostante ci sia stato un grande dolore che hai saputo trasformare e metterlo al servizio di tutti quelli che si trovano in difficoltà. Ti ammiro e ti auguro di continuare ad operare per gli altri perché a te ritorneranno indietro infinite ricchezze.Tvb, Luciana

  18. cucco franco scrive:

    Buonasera Dottoressa
    si così dicono come dici tu ,infinite ricchezze ritorneranno.Ma io non voglio nessuna ricchezza,vorrei sognare almeno una volta il MIO ANGELO. Ho bisogno di una luce guida per ritrovare la via della verità della mia anima,ma non vedo mai niente;e mia moglie mi dice:che nostro figlio serviva più a lui che a noi,e poi mi dice ancora ,che se ha bisogno anche dell’altra nostra figlia il Signore manderà i suoi angeli a prenderla… io ascolto e in silenzio vado fuori di testa ..in .Gli dico sempre che ho bisogno di una LUCE e lei…:cerca cerca sempre ,non stancarti mai vedrai che la troverai quella luce;anche se ciò potrà accadere durante il tuo ultimo respiro…ma cerca sempre.io benedico lei che ha tutta questa fede.Io invece ho la mia compagna SOFFERENZA,ma se non avrei lei chi mi rimane?è lei che mi tiene in vita è lei che mi conferma che il mio Angelo non c’è più.Io non riesco a capire come la Vergine madre possa far succedere certe cose ,Lei sà il dolore che si prova alla perdita di un figlio,Lei in prima persona,perchè non ha parlato a suo Figlio dicendogli che non ero pieno di fede per sopportare,solo Lei la Vergine può sopportare tale dolore,perchè Lei non è che è piena di fede Lei E’LA FEDE.
    Dottoressa a lei e tutti quelli che sono nella mia stessa barca vi ricordo sempre nelle mie brevi e particolare preghiere, e con grande umiltà vi chedo:quando pregate e vi avanza un poco di tempo fatelo anche Voi per me, affinchè mi aiutate a trovare la luce,quella luce non per illuminare ma per dare vita al mio mondo oscuro e per allievare questo lacinante dolore e darmi/ci un poco di PACE.
    UN ABBRACCIO FRANCO

    • Caro Franco la mia associazione è senza scopo di lucro, apolitica e areligiosa. Io lavoro con i genitori che hanno perso un figlio esclusivamente dal punto di vista psicologico, perché sono una psicoterapeuta. Se con tua moglie avete modi diversi di
      considerare ciò che vi è accaduto, occorre che vi facciate aiutare a ritrovare l’armonia tra voi due perché correte su binari distanti Quando mi dici che hai bisogno che altri preghino per te io non posso farlo, perché nella mia sede si fa altro, poi una volta usciti di qui i genitori sono liberi di professare qualsiasi credo.Fatti aiutare da qualcuno a ritrovare un po’ di serenità e a camminare sulla tua strada senza troppa angoscia e soprattutto ad elaborare il tuo lutto, perché ne hai tanto bisogno! Ti abbraccio forte, Luciana

  19. cucco franco scrive:

    cara dottoressa luciana
    io lo so e me lo hai scritto che la tua associazione è senza scopo di lucro,apolitico e areligioso,io non volevo obblicare nessuno a pregare per me in modo religioso , pregare in senso di aiuto morale,io e mia moglie camminiamo la stessa strada e si vede anche dal fatto che stiamo ancora insieme,anche se nel momento della tragedia eravamo sballottati e non sapevamo cosa fare e sembrava che ci stavamo allontanando ma poi abbiamo capito che era meglio lottare se cosi’ si può dire assieme,poi lei ha abbracciato la fede e si sta facendo aiutare psicologicamente, io invece ho iniziato poi a causa del lavoro ci sono andato di rado in forma di sostegno.io in questi pochi scritti che abbiamo scambiato,ho capito che la tua associazione è qualche cosa di speciale e se tu mi dai l’opportunità vorrei venire a trovarti.ma se ritieni che non è questa la strada ti abbraccio e ringrazio ugualmente,e posso dirti che dalla prima volta che ti ho letto mi sono sentiti a (casa) e ho continuato a scriverti.un abbraccio forte e sincero e grazie mille.ciao Franco

  20. Caro Franco, grazie per tutto quello che dici. Lo so che tu e tua moglie state ancora insieme e che quindi c’è un profondo legame che vi tiene uniti ma dopo la morte di un figlio ci dovrebbe essere una comunità di intenti nel senso che insieme si dovrebbe percorrere la stessa strada. Comunque tu sei sempre il benvenuto qui, nella mia associazione. Noi ci riuniamo il sabato pomeriggio alle 15.30 ma se tu decidessi di venire avvertimi prima perché può darsi che quel sabato l’associazione si sposti e vada a casa di qualcuno che a causa di salute per un po’ non può partecipare agli incontri.Il mio numero lo rovi sul sito e così anche il mio indirizzo preciso. Ti abbraccio forte Luciana

    • Maralì scrive:

      Purtroppo, dottoressa, è più facile a dirsi che a farsi… Se no sbaglio lei è psicologa… perchè, per cortesia, piuttosto che uno sfogo “sterile” non propone delle sedute per “aiutarci” a trovare la “pace interiore” Io non ho perso un figlio… Non vivo, ne ho persi due nel mio ventre, oltre ad aver perso una madre a 59 anni, quando mia figlia, l’unica viva, aveva 10 mesi. Nello stesso periodo, mio padre era ricoverato per un doppio intervento al cuore (poi è morto) e mia nonna in un altro ospedale… ed è morta anche lei. Ovviamente, adesso, mia figlia che ha solo 19 anni e l’ho aiutata in tuttti i modi (in pvt dirò tutto, per un amore giovanile non mi vuole più vedere!!! Io ho perso due figli ed ora la terza… Che posso fare per superare il dolore???

  21. cucco franco scrive:

    cara dottoressa Luciana
    ti ringrazio tanto.
    stavo rileggendo quello che mi hai detto riguardo al mio nipotino, che era un atto d’amore verso mio figlio,il fatto che pregavo la sua e mia morte questo pensiero mi ha toccato profondamente anche perchè con tutte le domande che mi ponevo non avevo mai pensato all’atto d’amore,anche se non mi ponevo tante vere domande perchè ero annebbiato. Ti dico questo perchè una volta ero a palermo per lavoro e il giorno del compleanno di mio figlio andai in chiesa per cercare di parlare con qualcuno, e lo fece in confessionario e dicendogli di questi pensieri,e della disperazione che era in me mi disse: uno che quei pensieri erano solo stupidità e a riguardo della disperazione , mi disse che anche la madonna perse suo figlio e non si disperò, e io dissi:si ma io non sono la madonna e lui mi cacciò dal confessionario,ero talmente pietrificato e sorpreso che non dissi nulla e me ne andai.e non sono mai riuscito a comprendere quel prete perchè mi disse così,invece la tua spiegazione mi ha aperto cuore e mente e l’ho sentita come verità…grazie.
    un abbraccio forte.

  22. Caro Franco, ognuno di noi ha una sua chiave di lettura a seconda di cosa contiene il suo cuore.Tu sei un uomo davvero pieno di buoni sentimenti e tutto ciò che fai, dici, pensi non può che essere dettato dall’amore. Vai avanti e stai tranquillo su come ti comporti. Ti pregherei, se mi vuoi scrivere ancora di farlo al mio indirizzo: la_stanza_del_figlio@yahoo.com, perché questa è una pagina dedicata ai commenti e non dobbiamo appesantirla e riempirla con una corrispondenza. Ti aspetto all’altro indirizzo, buona giornata

  23. enza scrive:

    Buonasera sono Enza io sono come il Sig. Franco non ho mai sognato mio figlio e questo mi fa star male mio marito invece lo sogna ogni notte .Noi siamo cattolici ma non praticanti non credo che ci sia un paradiso per me e morto e non lo rivedro mai.Durate il giorno lavoro perche devo ma senza entusiasmo ,il mio pensiero e perche a voluto mio figlio quando ci sono persone in questo piccolo paese alcolizzate e nullafacenti quando faccio questi pensieri mio marito si arrabbia ma io li faccio lo stesso percio non e solo in il sig.franco a farli i brutti pensieri.

    • cuco franco scrive:

      ciao Enza
      gli alcoolizzati e i nullafacenti ,sono persone come noi e meglio di noi ,perchè loro hanno già il loro sacco di sofferenze,si lo so che il tuo è uno sfogo di rabbia, ma io sono arrabbiato con il Signore perchè ha preso mio figlio prima di me,senza una motivazione palpabile perchè non c’è una motivazione,i padri e le madri non dovrebbero mai ricordare la morte dei figli, non c’è scritto come ho detto sopra alcuni giorni fa da nessuna parte del mondo,e nessuno mi ha mai saputo rispondere,e io credo che questa risposta la potrò avere il giorno che andrò a raggiungere il mio angelo,e per questo che non lo sogno mai , perchè se un giorno mi verrà in sogno,….forse non mi sveglierò e per questo che ho scritto questa piccola poesia e che ti mando e di riflesso a tutti coloro che mi leggono,e in particolare alla dottoressa Luciana e tutti gli amici che ho incontrato assieme a mia moglie ieri pomeriggio in associazione a pescara,ove siamo stati veramente molto bene anche se è stato un incontro molto………inteso e tosto ,perchè sono ritornati nella mente ma di più usciti dalla bocca momenti duri e drammatici,anche se non abbiamo detto tutto ,anche perchè era la prima volta.un abbraccio a tutti.e ccomi con questa poesia che vi farà in parte capire come vivo….ancora ciao a enza e tutti voi.

      P I A N G O
      Piango Piango e Piango Ancora,fino all’ultima goccia e ancora di più.
      Non Piango perchè non ho le scarpe……..fuori ci sono persone senza Piedi.
      Piango il dolore per la PERDITA di un FIGLIO,
      il dolore più Atroce che possa capitare a un genitore; fà morire Dentro e Rende Sordi ad ogni Parola UMANA.
      Tutto si ferma e si oscura, la Vita stessa perde di ogni SIGNIFICATO.
      Piangerò fino all’ultimo Respiro….perchè …..fu quel momento;
      che mi tolse il RESPIRO.

  24. Caro Franco, buongiorno. Ho visto che i commenti che invii, relativi a questo post, provengono dall’indirizzo di posta di tua moglie Gabriella e che sabato scorso ho avuto modo di conoscere. Ho pensato di risponderti a quell’indirizzo dal quale proviene ogni tuo commento e che tu stesso scrivi. A meno che tu non abbia un tuo indirizzo e nel qual caso fammelo sapere ti rispondo all’indirizzo di tua moglie perchè la nostra, per fortuna, si è trasformata in una vera e propria conversazione dove piano piano ci stiamo conoscendo.Tutto questo per non apppesantire troppo la pagina che è dedicata ai commenti, quelli che chi legge vuole trovare. Se non mi sono spiegata bene, telefonami perché il n. lo conosci e forse ci spiegheremo meglio. Abbracci tanti e buona giornata

  25. franco cucco scrive:

    ciao ok .ok. tutto chiarito un abbraccio a tutti .

  26. franco cucco scrive:

    ciao a tutti
    sabato tre ottobre sono stato assieme a mia moglie ad un incontro con gli amici della stanza del figlio,e quando sono tornato a casa ero distrutto dai pensieri,e ancora oggi non riesco a smaltire,non preoccupatevi non è colpa vostra ANZI ,grazie per come mi/ci avete accolti e fatti stare a nostro agio.
    Sono distrutto perchè riparlare del mio dolore ,si mi ha fatto bene,ma sono tornati a galla pezzi di mattoni che stavo soffocando e che non volevo che tornassero prepotentemente a farmi soffrire,stò così anche perchè fra un p’ò è il compleanno del mio angelo…e allora tutto si somma e diventa terribile.oggi mi sono messo quì al compiuter e cercare di sfogarmi,ma stò solo bagnando la tastiera di lacrime mischiate a rabbia rabbia e ancora rabbia, questa notte è venuto a dormire con me mio nipote…suo figlio e sono stato quasi sempre sveglio a guardarlo e potete immaginare i pensieri.
    ora vi saluto e abbraccio a tutti e scusate se vi ho intristiti,comunque vi scriverò anche quando starò meglio nell’anima e nella mente,speriamo di poter fare un altro incontro,di nuovo ciao a tutti e in particolare alla dottoressa LUCIANa

  27. stefania scrive:

    non riesco a finire di leggere tutti i vostri stati d’animo…troppo doloroso..!! è quasi un mese (il 9 esattamente) che mio cugino Lorenzo di 18 anni è stato strappato a questa vita e a quella di sua mamma (mia zia)..un infarto fulminante assurdo e spiazzante..è stato trovato ormai senza più scampo da sua mamma..!!!! tutto questo a distanza di 11 anni dall’altro mio cugino Matteo (figlio di mia zia,sorella della mamma di Lorenzo, sorelle di mia mamma)..!! ho 45 anni e non ho figli..ma provo un’immensa tristezza e un dolore lacerante..ma sopratutto non sò trovare un modo per aiutare mia zia..che come voi vive questo vuoto immenso e non trova una ragione di vita..nonostante le altre 2 figlie bravissime e premurose..di grande sostegno..!! vorrei metterla in contatto con voi..non sò quando (è troppo presto?) nè come..!! vi ringrazio di avermi ascoltata….

  28. Cara Stefania, ti fa davvero onore essere tanto rammaricata per scrivermi nel vedere lo strazio che lacera l’anima di tua zia. E’ un dolore che non si può contenere perché è contro natura. Metterla in contatto con me è facile perché tu lo hai già fatto. Può anche tel al 3474715301 e io le risponderò a qualsiasi ora. Ma è passato solo un mese e lei è molto frastornata, ti consiglierei perciò di farle leggere i due libri che ho scritto sulla perdita di un figlio e come ci si deve muovere. E’ un primo approccio che l’aiuterebbe moltissimo perché non la mette subito in contatto con un’estranea ma nel suo privato, lontano da altri occhi,può sfogliarli, ritrovarsi nelle altre storie e alla fine decidere di mettersi in contatto con me. Di solito facciamo così e la cosa funziona. Se sei d’accordo mandami il tuo indirizzo ( magari mandalo a me direttamente così resta privato a :la_stanza_del_figlio@yahoo.com)io te li spedirò e ci allegherò un bollettino postale tramite il quale potrete fare un’offerta all’associazione. Un abbraccio forte e uno in particolare a tua zia. Baci Luciana

  29. Enza scrive:

    Buonasera prima di tutto voglio scusarmi per lo sfogo che ho avuto SCUSATEMI non e da me ma ho avuto un periodo pesante con la salute comunque vi Auguro Buone Feste Enza

  30. Ciao Enza, innanzitutto grazie degli auguri che ricambiamo col cuore. Tu non ti devi scusare di niente, né devi dare spiegazioni. La sofferenza troppo forte fa dire delle cose che in quel momento sembrano giuste ma poi si ricomincia a ragionare e ci si dimentica di quel momento di rabbia. Abbi cura di te, della tua salute e scrivici tutte le volte che ne hai voglia. Ti abbraccio forte e tvb, Luciana

  31. rosanna centonze scrive:

    Ciao a tutti sono Rosanna ho perso mio figlio unico un anno fa 10/03/2015 era il bene piu’prezioso che avevo lo avevo cresciuto da sola mio marito mori’che lui non aveva compiuto tre anni Christian era la mia vita la pagina piu’bella della mia vita era tutto!sono disperata sono ad un bivio se continuare a sopravvivere o morire !non riesco a stare a casa tutto mi parla di lui c’e’troppo silenzio!quindi capisco purtroppo l’atroce dolore che prova Paola e tutte le altre mamme!ammiro il coraggio di Paola per andare avanti,senza farsi comparire sono anch’io cosi’!condividere questo atroce dolore solo con chi lo ha provato ti unisce!quelle sensazioni quel vuoto dentro l’anima interminabilesolo chi le prova puo’comprendere!quindi grazie Paola per la tua energia sicuramente sara’il tuo adorato figlio a trasmetterla lui sono sicura ti vorrebbe vedere felice come prima!ma purtroppo questo atroce dolore cambia le persone!un affettuoso abbraccio una mamma con il cuore spezzato come il tuo!

  32. Luciana Orsatti scrive:

    Ciao Rosanna, Paola ci ha dato un esempio di vita. Pur nel dolore che solo chi come te può comprendere si è data da fare, pur non abitando da queste parti si faceva due ore di treno per partecipare ai gruppi, inoltre frequentava genitori come lei anche altrove, come poteva. E’ stata instancabile, non ha mollato ed ora so, quando ogni tanto si fa sentire, che aiuta gli altri. Non è facile ma ce la si può fare. Se ti va scrivimi al mio indirizzo mail la_stanza_del_figlio@Yahoo.com così puoi racccontarmi di più e mi dai la possibilità di poterti aiutare.Ti abbraccio con tutto il mio affetto e tvb, Luciana

  33. Mina scrive:

    Ciao paola… io sono mina.
    Non sono mamma..ma posso capire il tuo dolore alla perdita della tua vita.
    Il mio dolore è non potere avere figli , piango ogni giorno ,sento nella orecchie le parole del dottore “potete farlo solo in vitro”.
    Vorrei incontrarti per parlare insieme è forse anche sorridere nel raccontarci la nostra sofferenza.
    Non posso dirti continua la vita che é bella….
    Se la mia non sorride più.
    Ti abbraccio fortissimo e scrivimi.

  34. Ciao Mina, grazie per avere scritto. Paola ha fatto un bel cammino ed ha elaborato il suo lutto tanto da permettersi di scrivere ciò che hai letto nel più recente contatto con me. Lei ora fa il suo lavoro e vive la sua vita serenamente. Non so dirti esattamente dove si trovi e nel nostro campo ti assicuro che ciò è una cosa bellissima perché quando dopo un bel cammino non abbiamo più notizie se non indirettamente vuol dire che tutto va bene. Anche il tuo è un dramma, ma non perderti d’animo, vedrai che se ci credete veramente in un modo o nell’altro la soluzione arriverà. Se credi puoi scrivermi al mio indirizzo: la_stanza_del_figlio@yahoo.com.Ti abbraccio con tanto affetto Luciana Orsatti

  35. mina scrive:

    Buongiorno Luciana.
    È da maleducati chiamare per nome persone che non si conosce, ma volevo chiederle lei è una dottoressa ….specializzata in che materia?
    Ho bisogno di parlare con persone che hanno il mio stesso problema. .
    Mi può aiutare?
    Non ho più voglia di fare niente mangio tanto,ho la testa sulle nuvole non più la concentrazione sulla mia casa.
    Mi sto trascurando nella mia persona.
    Persone che ho vicino ovviamente non riesco a vedere una MIna che è caduta nel buio. Grazie sinora luciana

  36. Cara Mina, io sono una psicoterapeuta. Se vuoi parlare con persone che hanno il tuo stesso dolore devi cercare qualche associazione che le raggruppi.Io mi occupo di persone che hanno perso un figlio ma con l’esperienza che ho maturato negli anni posso consigliarti di rivolgerti ad un bravo psicoterapeuta che stia dalle tue parti,andare da lui magari insieme a tuo marito e trovare una soluzione che soddisfi entrambi. Non rimanere nel rimpianto, datevi da fare, sono certa che troverete una strada. Baci troppi tvb.Luciana Orsatti

  37. Alessandra.camellini@hotmail.it scrive:

    Salve ho letto poche righe perché mi danno tanto dolore. Io ho perso Tommaso il 4 febbraio poco più di due mesi fa…..un incidente in curva ha tagliato lui, ha tagliato l’altro ….hanno invaso tutti e due non lo saprò mai chi può difendersi dice che lui non ha tagliato. …va be non mi cambia il risultato.lunedì era il suo compleanno 22 anni, era felice lui per quel po che stava facendo nella sua vita era realizzato ERA FELICE ma è uscito e non è più tornato. Come si fa ad andare avanti. Io dico che ci hanno dato una condanna, una condanna di sofferenza a vita. Io fortunatamente ho un altra figlia un marito e stanno soffrendo tanto anche loro. Come si fa ad andare avanti. …

  38. Cara Alessandra da quel giorno tutto è stato tagliato in due come una mannaia che si è abbattuta sulla vostra vita dividendola a metà. Da allora il tempo non si misura più come prima ma esistono solo un prima e un dopo. Ogni cosa che accade o si ricorda ha una collocazione: prima della sua morte o dopo la sua morte. E’ una specie di calendario che la famiglia ma specialmente la mamma adopera in segreto. Andare avanti si può e soprattutto si deve. La famiglia deve continuare a vivere nel migliore dei modi anche se dentro la vostra anima quella voragine sanguinerà per sempre. Scrivimi ancora, se ti va al mio indirizzo che troverai sul frontespizio della pagina e dimmi di più di te, di dove sei, della tua famiglia e di tuo figlio. Cercherò il modo per poterti aiutare. Ti abbraccio con tutto il mio affetto, baci Luciana Orsatti

  39. consiglio scrive:

    Buongiorno vi scrivo per chiedere un vostro consiglio, guida in una situazione di grave perdita.
    Mia zia ha perduto un figlio di 18 anni diversi anni fa… è stato un calvario per lei, suo marito e il secondo figlio.
    Due anni fa mi zio si è ammalato ed è morto, rimasti soli mia zia e mio cugino hanno sofferto e amplificato il loro lutto.
    Oggi una notizia che non lascia scampo… la perdita anche del secondo figlio. Sempre un film, un incubo ma è una famiglia distrutta. Cosa dire ad una donna sola? Vi prego non ditemi che troverà la forza!
    Ti senti meno di zero perchè non hai parole, forse potevi fare qualcosa e non trovi la forza per aiutare.
    Grazie grazie per i consigli.

  40. Ciao tesoro, credo di conoscere la situazione e le persone vittime di questo ingranaggio infernale.Non voglio scrivere su questa pagina che è letta da tutti qualkcosa che potrebbe urtare la sensibilità di questa mamma perciò scrivimi all’indirizzo sopra riportato che è, lo ripeto:la _stanza_del_figlio@Yahoo.com oppure telefonami a questo n. 3474715301.Vedremo insieme come possiamo muoverci. Ti abbraccio,forte forte, Luciana Orsatti

  41. aneta scrive:

    Ciao. .. sn una mamma … vedova. . Oramai da 5 anni improvvisamente ho perso mio marito di soli 32 anni. .. una settimana fa ho perso anche mia figlia. … di soli 16 anni. .. non riesco a continuare e riprendere la vita. .. non so come fare. .. ho un altro figlio di 11 anni. .. sn piena di rabbia dolore, dolore immenso. ..

  42. Ciao tesoro, e come potresti stare diversamente?Due lutti davvero crudeli ma il secondo non è minimamente paragonabile al primo perché c’è quel famoso legame di sangue che rende incandescente e indelebile il dolore. Sei stata bravissima a scrivere e hai avuto molto coraggio. Una settimana…cosa è una settimana? Per esperienza di chi mi racconta la sua vita ti posso assicurare che una settimana, un giorno, una vita sono uguali. Non c’è differenza, il dolore è sempre lo stesso. Non c’è dubbio che tu abbia bisogno di aiuto se non altro in nome dell’altro figlio che ha tutto il diritto di essere felice. Di dove sei? Se vuoi, ed io spero tanto di sì, scrivimi di più dandomi altre notizie al mio indirizzo che trovi scritto sul frontespizio del sito(la_stanza_del_figlio@yahoo.com) o telefonami direttamente al 3474715301. Ti abbraccio forte e aspetto tue notizie. Luciana Orsatti

  43. aneta scrive:

    Ciao. .. Luciana. . Le ho scritto ma non ho ricevuto ancora nulla. .. sn di Torino. ..

  44. Ciao Amica mia, io non ho ricevuto nulla alla mia posta e-mail la_stanza_del_figlio@Yahoo.com Accertati che hai digitato bene perché a volte quella underline che sta tra una parola e l’altra tradisce. Non è un semplice trattino.Sono certa che ci riproverai perché sono centinaia le mail che ricevo e non ho avuto mai problemi. Aspetto tue notizie altrimenti fammi uno squillo e cosi’ ci accertiamo di cosa non va. Tvb e ti abbraccio, Luciana

  45. Erika scrive:

    Gentile dott.ssa,
    Non so nemmeno io perché sono andata a cercare su internet ” persone che hanno perso un figlio”… Non lo so…ma mi e’ apparsa questa pagina.
    Ho 39 anni e sono mamma di due splendide bambine di 4 e 2 anni.
    Io non sono un genitore che ha perso un figlio, ma sono una figlia che ha perso una sorella. Era il 1 settembre dell’86 ‘ io avevo 9 anni e mia sorella quasi 7. Stavano per iniziare le scuole …ma per mia sorella il nuovo anno scolastico non inizio’ mai! Stava giocando con un cuginetto , era felice , era stupenda…un attimo dopo era sotto le ruote di un furgone , immobile , senza vita e mia madre se l’e ‘ vista morire sotto gli occhi.
    Io non c’ero quel giorno e non l’ho più rivista viva…le avevo portato un regalo credendo di farla felice, e quel piccolo regalo invece lo chiusero per sempre con lei nella sua tomba.
    Trovarsi così piccoli di fronte alla morte, quando si pensa che la morte sia una cosa da vecchi, e’ lacerante.
    Trovarsi a condividere ogni cosa con una sorella e da un momento all’altro sentirsi soli, con il lettino vuoto accanto al tuo e alle tue cose e’ stato terribile.
    Non c’e stato giorno nella mia vita in cui non l’abbia pensata…ogni volta pensavo a quanto sarebbe stato bello riaverla accanto.
    Ora che sono mamma, capisco che un dolore ancora più grande era toccato ai miei genitori ( anche se, come si fa a quantificare un dolore?).
    Mia mamma si rifugio ‘ nella religione…mio padre invece nei piaceri mondani e io rimanevo li’ , sola, a farmi delle domande e a darmi delle risposte.
    Ho sempre pensato di essere stata una persona forte, ma la maternità mi ha reso vulnerabile: ho il terrore che possa capitarmi quello e’ successo ai miei genitori.
    Credevo di aver superato un trauma, ma scopro sempre di più che in realtà non l’ho mai superato.
    Scusi l’intrusione.

  46. Cara Erika, la tua non è affatto un’intrusione ma un atto di coraggio e amore.Tu ancora una volta ricordi con le tue parole semplici e bellissime il dolore che provano i fratelli e che i genitori presi dal loro uragano interiore spesso sottovalutano. Cara Erika, sei stata davvero preziosa, perché io ci insisto sempre con i genitori che si rivolgono a me ad amare i figli rimasti come se fossero il loro tesoro più prezioso ma mi sono resa conto negli anni che per loro è molto difficile. Pensa che un genitore che ha perso un figlio è un genitore a metà perché l’altra parte è andata via per sempre con lui, quindi come possiamo pensare che possano funzionare al 100/100?. Tu che sei stata fortunata ad essere mamma, goditi la tua maternità, ama sempre i tuoi figli oltre il limiti dell’umano. Ciò ti farà sentire al sicuro perché non potresti fare di più. perdona i tuoi genitori perché loro hanno fatto quello che hanno potuto. Se mi autorizzo vorrei prendere qualche frase della tua lettera e farci un post da pubblicare su fb,stravolgendo i connotati in modo che la tua privacy venga rispettata. Grazie della stima, tvb, Luciana

    • Erika scrive:

      Cara Luciana,
      Ti ringrazio per la tua risposta. Certo , puoi usare le frasi che vuoi, se questo serve ad aiutare altre persone che si sono trovate nella mia situazione.
      Anzi, posso aprire ulteriormente il mio cuore con te.
      Dopo la morte di mia sorella, ho provato dei sensi di colpa, perché vedevo i miei genitori soffrire così tanto per la perdita di mia sorella che mi dicevo che forse, se fossi stata io al suo posto, avrebbero sofferto meno.
      Dai 9 ai 14 anni non ho ricordi belli, a parte la nascita della mia seconda sorella.
      Sono stati anni difficili: io mi chiudevo in me, sia interiormente che materialmente.
      Non uscivo di casa se non per andare a scuola. Poi un giorno, dei miei amici sono venuti a trascinarmi fuori di casa, avevo 14 anni: con loro abbiamo messo su’ un gruppetto musicale e la musica mi ha aiutato a superare tutte le mie paure.
      Ho sempre cercato di essere una figlia più che brava per i miei genitori: non volevo che soffrissero per causa mia e , con il mio atteggiamento, speravo di supplire alla mancanza di mia sorella ( erroneamente ).
      Anche adesso, se per esempio devo prendere un areo, il mio primo pensiero va ai miei genitori perché so che se mi capitasse qualcosa, per loro sarebbe davvero difficile rialzarsi ancora.
      Loro, piano piano si sono riappropriati della loro vita. Non parliamo quasi mai di quello che e’ successo perché e’ come buttare sale su una ferita.
      Qualche anno fa, mio padre, in un momento di debolezza ( i miei si stavano separando dopo 30 anni di matrimonio), piangendo mi chiese scusa….scusa perché disse che sia lui che mia madre , dopo la morte di mia sorella erano stati degli egoisti…avevano pensato solo al loro dolore e non a quanto doveva essere stato tremendo per me, addormentarmi con un lettino vuoto accanto al mio, con tutto quello che quel lettino vuoto significava.
      Ci siamo messi a piangere entrambi e ci siamo abbracciati

  47. Ti adoro! Quando vuoi scrivi pure e se ti va puoi farlo al mio indirizzo che appare quando apri la pagina. Buona giornata!Tvb

  48. Erika scrive:

    Grazie Luciana, sei gentilissima! Ti contatterò sicuramente, un abbraccio!

  49. nelcy mora vanegas scrive:

    ciao, paola sono la mamma di Rosario Costa, il ragazzo morto a messina, il 15 maggio travolto da un camion, durante un allenamento in bicicletta,non mi do pace da quel giorno , e cerco un aiuto da qualche associazione vittime de la strada dalle mie parti…GRAZIE

  50. Ciao Necly, sono la dott Luciana orsatti che dirige “la stanza del figlio”. Paola ha frequentato la mia associazione tanti anni fa, ha elaborato il suo lutto e come deve sempre accadere in questi casi ora sta facendo la sua vita da qualche parte, sempre lasciando un angolo per l’aiuto agli altri. Io penso che un’associazione “genitori vittime della strada” c’è anche dalle tue parti, comunque clicca sul tuo pc A.M.A. (automutuoaiuto) ti apparirà una mappa delle associazioni di volontariato presenti nel territorio nazionale. Vedrai che c’è quello che stai cercando. nel caso contrario contattami di nuovo e tramite l’associazione che opera qui a Pescara ti farò avere informazioni. Non ho parole per quanto è accaduto a tuo figlio e se hai letto le testimonianze sul mio sito ti sarai resa conto di quanti genitori sono nel tuo stesso dolore. Se ti va continua a seguirmi, troverai sollievo in qualche modo e se vuoi puoi scrivermi più a lungo all’indirizzo che appare in alto stampato sul cielo della “stanza del figlio”.Un forte abbraccio, tvb, Luciana

  51. veros scrive:

    Ho perso mia figlia 3 mesi fa. La mia terza figlia. Il tempo da quel giorno ha un ritmo diverso… Solo 3 mesi… Mi sembra di vivere in questo incubo da un tempo infinito.

  52. annalisa2015 scrive:

    io perso un figlio di 29 anni 15 mesi fa. un bel sito a cui iscriversi “alla ricerca dei nostri angeli attraverso la metafonia”. un abbraccio a tutti

  53. Cara Annalisa, grazie per averci scritto. Essendo una psicologa io cerco di lenire le ferite dell’anima ma soprattutto di aiutare i genitori a rimettersi in cammino. I metodi sono tanti e non te li sto a elencare perché dopo 25 anni di attività non saprei più distinguerli. Alla metafonia qualcuno approccia nei primi tempi, io non ho niente in contrario ma lavoro in un altro modo e dopo un po’ i genitori che rimangono sulla mia barca l’abbandonano perché io li spingo ad andare avanti e a far traslocare quel figlio in un nido preparato dentro il loro cuore.Ti abbraccio con tutto il mio affetto e tvtb, Luciana

  54. rosalba scrive:

    anch’io ho perso Alessandro .Mio figlio aveva 33 anni ,è morto mnel sonno .Un virus al cuore hanno detto i medici .Un virus del tipo influenzale ,”suo figlio è stato sfortunato “hanno detto .mi è crollato il mondo addosso .Io ero felice ,sempre sorridente anche sul lavoro Mi sentivo una regina .La sera pregavo e chiedevo a dio di proteggere i miei tre uomini ,i miei due figli e mio marito .Ma dio quellla notte del 16 gennaio 2016 mi ha portato via la vita ,Ora ho perso tutto ,mio marito è disperato e non parla neanche più ,Mattia ,mio figlio più piccolo è cresciuto in fretta soffre in silenzio perchè ha perso il suo idolo e casa mia che era piena di voci grida e canti è diventata triste e muta .Io aspetto con ansia il giorno in cui potrò rivedere il mio ALE

    • rosalba scrive:

      oggi sono disperata non ce la faccio ad andare avanti ma perchè il Signore se l’è presa con me non ce la faccio a gestire il nostro dolore .Ho chiesto a mio marito di farci aiutare ma lui non è d’accordo io senza mio figlio non riesco a vivere .un abbraccio

  55. Cara Rosalba, grazie per esserti fatta sentire. Ti dò un solo consiglio:cerca sul sito il post” Io Marco, ex figlio di serie B”. Riflettici un po’ su poi se credi fammi sapere, anche per mail. Tvb

  56. Cara Rosalba, cerca di convincere tuo marito a venire con te in qualche gruppo. Da soli nn ce la potete fare. Di solito i papà rifiutano l’aiuto, diciamo per “costituzione” ed è per questo che spesso nei gruppi prevale la presenza femminile. Fatti aiutare tu, se tu trai beneficio poi porterai a casa a tua insaputa qualcosa di nuovo di cui potrà beneficiare anche tu marito.Mandami una mail così mi spieghi meglio come stanno andando le cose. Ti abbraccio forte, tvb

  57. Carmen Cutuli scrive:

    Salve mi chiamo Carmen , la disperazione per la perdita di un figlio non ha eguali e ti porta a cercare risposte e conforto su qualsiasi cosa, dal sacro al profano. Proprio per questo oggi mi ritrovo qui a confrontarmi con chi ha il mio stesso dolore. Ho perso mio figlio Claudio il 19.12.2017 in un assurdo incidente stradale, alta velocità, in 5 sull’auto, solo lui ci ha lasciato la vita. Non mi do pace e vorrei delle risposte a questo assurdo destino.

  58. Cara Carmen, grazie per avere scritto. Claudio ti ha lasciato, come dici tu, in un modo assurdo, ma per i genitori tutti, in qualsiasi modo li lasci il figlio, è sempre assurdo, perché è contro natura. Certo sei divorata dai mille perché. perché proprio lui? Cara Carmen è una domanda, questa, a cui non troverai mai la risposta. Ora questo tuo ragionare e farti domande ti serve per non impazzire perché Claudio è andato via da poco tempo e nella tua mente non c’è ancora uno spazio per contenere questa informazione. Ora vivi spesso nel dubbio se questa cosa sia avvenuta davvero o se è solo un brutto sogno ma il tempo che passa man mano ti renderà più consapevole dell’accaduto e ancora di più sofferente. Perciò, ti prego, scrivimi ancora magari alla mia mail che troverai nel sito e raccontami di più di Claudio e di te e della tua famiglia. Ti abbraccio forte, Luciana

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