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(49) la stanza del figlio
dom, 18 febbraio 2018 08:42:02 +0000
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Cara Lina,quattro giorni e già sono un'eternità. Tutto sembra un sogno eppure ogni cosa ti avverte che è successo veramente.Cerca di trovare un'angolino per te, senza "la folla"che in buona fede crede di rincuorarti con le parole. Loro non sanno, non possono sapere. Perciò tu nasconditi e piangi, tutte le lacrime che hai poi fa ciò che ti senti di fare, come se nn ci fosse nessun ordine da rispettare. E' questo il tempo del dolore, quello senza barriere e tu rispettalo e abbandonati ad esso senza ritegno. Se ti va chiamami al 3474715301. Ti aspetto. Luciana

(48) Lina Camilleri
dom, 18 febbraio 2018 04:49:33 +0000
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Chiedo aiuto, sono a Palermo e non so come andare avanti, è successo da 4 giorni

(47) la stanza del figlio
lun, 28 agosto 2017 10:40:10 +0000
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Cara Elena, non poteva esistere più bella dichiarazione di amore di quella che hai fatto tu. "la tua tenerezza"!....... non ci sarebbe nient'altro da aggiungere ma il tuo cuore ha bisogno di carezze, ora sei tu che hai bisogno di tenerezze. Non ti crucciare se non l'hai accompagnata, forse lei stessa non ti avrebbe voluta per risparmiarti quel momento. Avete litigato? Bene, vuol dire che il vostro rapporto era sano, perché quando non si litiga qualcuno mette dentro e cova e questo non alimenta un buon rapporto. Ti senti smarrita e non sai cosa fare? Mettiti ogni giorno seduta in silenzio, ferma i pensieri e ascolta solo il tuo cuore attraverso il quale lei ti parlerà e ti indicherà la strada.Calma il tumulto dentro di te altrimenti non riesci a sentirla. Scrivimi ancora, se vuoi anche alla mail. Tvb, baci, Luciana

(46) elena
sab, 26 agosto 2017 12:43:57 +0000
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non ero presente quando la mia tenerezza mi ha lasciato la sua stanza era piena di infermieri del 118 medici che non mi hanno permesso di entrare ma io ero sicura che ricoverata sarebbe sta meglio invece quando sono arrivata mi hanno fatto vedere lei nel lettino con un lenzuolo bianco aveva il petto nudo e lei è molto chiusa allora l'ho coperta con la giacca del pigiama che avevo portato con me cosa ho vissuto on posso dirlo con le parole lei era la mia ragione di vita lei è tutto per me non riesco a controllare il dolore il mio unico pensiero è andare da lei dalla mia tenerezza lei è sempre stata nel bene e nel male la mia ombra non ha lasciato mai la mia mano nemmeno quando poteva farlo 47 anni insieme il suo cuore ha ceduto ed io sono qui a chiamarla il dolore bette forte nel petto ed io adesso aspetto di andare da lei niente ha più importanza per me vorrei solo sapere se mi ha perdonata per non essere stata lì in quel momento vorrei chiederle perdono se negli ultimi tempi abbiamo litigato vorrei chiederle perdono se ho permesso che lei andasse via adesso io che faccio?

(45) la stanza del figlio
lun, 8 maggio 2017 16:18:55 +0000
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Cara Daniela, hai tutte le ragioni del mondo ma Vanni non aveva certo voglia di lasciarvi. Queste cose succedono e basta, lasciando nella disperazione chi resta.Tuo marito vive il suo dolore a modo suo, come fanno tutti i papà e non è detto che il suo dolore sia meno intenso del tuo, anzi, ma è diverso. Non è vero che non hai più nessuno, Vanni ha lasciato una vita che sta crescendo in un grembo dove lui l'ha depositata con amore. Devi vivere anche per quella vita, per quel dono che lui ha lasciato a tutti voi rendendovi ricchi a vostra insaputa.Se vuoi puoi scrivermi al mio indirizzo che appare in alto sulla pagina. Ti abbraccio forte e tvb, Luciana

(44) daniela
lun, 8 maggio 2017 09:27:32 +0000
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Buon giorno sono una mamma disperata il 9 giugno 2016 mio figlio Vanni di 30 anni sposato da poco aspettava anche una bambina è andato a letto e non si è più svegliato i medici non mi hanno dato nessun responso io lavoravo con lui non ce la faccio voglio morire cosi lo raggiungo ho mio marito ma mi sento sola perchè lui reagisce in un'unaltro modo mi sento sola gli amici ti evitano perchè non sanno cosa dirti ....... ma che vita è avevo solo lui un figlio meraviglioso adesso solo deserto

(43) la stanza del figlio
lun, 1 maggio 2017 18:00:33 +0000
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Cara Paola, per un dolore così atroce gli anni non contano, siano essi tanti, pochi, diciassette, uno. Il tempo scorre ma dobbiamo impiegarlo in un certo modo. Non serve occultare lo strazio in uno stanzino dell'anima e lasciarlo lì, si farà sentire sempre, busserà alla porta della tua anima continuamente fino a quando non ti decidi a farlo entrare e guardarlo in faccia.Dedicare la tua vita agli altri figli non significa buttarla ma impiegarla bene. Nella tua anima al primo posto c'è tuo figlio poi c'è spazio anche per gli altri che hanno bisogno di te e reclamano una mamma che da troppo tempo è latitante.Scrivimi al mio indirizzo mail che trovi su in alto alla pagina e ti aiuterò. Grazie per aver scritto, tvb Luciana

(42) Paola di nunzio
dom, 30 aprile 2017 22:57:32 +0000
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Aiuto,sto combattendo da 17 anni con il dolore che scava dentro la mia anima,cercando di tenerlo chiuso per non sentirlo gridare. Sto lottando contro una vita che ho cercato di riempire di altre gioie, per tornare ogni volta a scoprire che questa vita mi fa schifo e non la sopporto più. Sto lottando contro la tentazione di buttarla via la mia vita per dedicarla ai figli che hanno bisogno di me. È per loro che chiedo aiuto. Vorrei scacciare via un dolore che mi impedisce di vivere davvero. Vorrei smetterla di pensare alla morte come l'unica strada per venirne fuori. Vorrei poter dire: ce la farò. Ma 17 anni sono tanti.

(41) la stanza del figlio
dom, 30 aprile 2017 07:43:42 +0000
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Cara Lidia, quando muore un figlio il dolore non può essere espresso a parole perché ci si accorge che il vocabolario è povero per quanto riguarda la descrizione dei sentimenti più profondi. Ci si mette anche il tempo che in questi casi, contrariamente a tutte le altre circostanze,rema contro e più passa più il dolore si fa acuto. Grazie per avere scritto e per avere esternato una piccolissima parte del tuo dolore rimuovendo qualcosa da quel cumulo di macerie che da quel giorno ha seppellito il tuo core, togliendoti il respiro. Da sola non ce la puoi fare, tesoro mio, anche se ci dovessi mettere tutta la tua buona volontà, perciò fatti aiutare, cerca qualche associazione vicino alla tua città dove qualcuno che lo sappia fare può ascoltarti. Lo devi a Flavia. Se ti va fammi sapere e se hai bisogno di me io ci sono. Ti abbraccio forte, mia dolcissima creatura e tvb, Luciana

(40) Lidia
ven, 28 aprile 2017 20:41:20 +0000
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Il 29/11/2016 mia figlia Flavia di 24 anni è andata via nel giro di pochissime ore....meningite fulminante. Nessuno scampo e nessun sintomo classico. Una banale gastroenterite... Mi è rimasta in mano solo la sua giacca all'uscita dell'ospedale. Ho perso MIA figlia e con lei tutta la mia vita. Anche il dolore è stanco di non toccare mai un fondo per poter un pó risalire. A volte spero di terminare presto anche io questa vita e mi spaventa il tempo che mi separerá da lei. Tuttavia sento anche mi ha lasciato la vita da dover continuare e la responsabilitá di farlo. Non so come e non vedo molto lontano. Mi manca il suo sorriso, il suo odore, la sua bellezza, la sua voce, la sua amicizia, i nostri 20 anni appena di differenza. Ero onorata e orgogliosa di lei. È volata via in una direzione che non volevo e che non la porterá piú da me. Mi sento amputata e l'assenza è un tormento che lacera i giorni. Ė tutto il mio amore Flavia.

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