“Un bellissimo prato sott’acqua”

La mamma che fa questo sogno frequenta l’associazione da qualche anno e si è impegnata tanto nell’ascolto degli altri e nel regalarci le sue riflessioni, i suoi timori, le sue giornate rabbiose, le sue assenze di protesta che senza accorgersene è riuscita a fare il suo cammino, che sulle prime le sembrava troppo difficile. Mi piace presentare questo sogno non solo perché da parte mia genera grande soddisfazione in qu…anto mi ritengo di averla saputa accompagnare insieme al gruppo ad uscire dal suo “guscio vuoto” di cui ho già parlato, ma soprattutto per mandare un messaggio a tutti quei genitori, e sono tanti, che mi scrivono per raccontarmi la loro storia e per cercare un po’ di sollievo. Io rispondo sempre con grande piacere ma vorrei dire che per elaborare un lutto di questo genere bisogna lavorarci su molto, impegnarsi, crederci e non mollare. Non basta ascoltare la storia di un’altra famiglia per poter pensare di essere stati aiutati, non basta. Mi sono resa conto che quando rispondo a qualcuno che mi scrive da lontano e non può frequentare il gruppo invitandolo a raccontarmi di più di sé e di quello che è successo, di avviare un rapporto tra di noi, sulle prime lo fa, poi quando suggerisco di fare i primi passi in mia compagnia le mail si diradano e il lavoro non comincia nemmeno. Vorrei inviare un accorato appello a tutti quei genitori che hanno perso un figlio: non restate nello stagno della disperazione, fatevi aiutare ad uscirne, deciderete dopo se ne è valsa la pena!

“Sono in un mare limpido. Cammino nell’acqua vedendo il fondo, dove vedo tante piccole piantine, spuntate da poco, in modo ordinato. Io penso che anche se le calpesto non faccio danno,non succede niente.”
Quel mare tempestoso, agitato e soprattutto scuro che di solito è il protagonista dei sogni della mamma che ha appena perso un figlio, col tempo, col lavoro e soprattutto col calore del gruppo, si è gradualmente schiarito, fino a diventare limpido, come limpidi sono ora i suoi stati d’animo, tanto che lei può facilmente leggerli.
Dal fondale, da quel terreno dell’anima che era diventato duro, sterile e brullo, dopo la balsamica bonifica operata dal lavoro che ha fatto insieme al gruppo, ora possono crescere delle piantine verdi, tenere, ordinate: sono i suoi pensieri, i suoi nuovi pensieri che lei ora osserva meravigliata, perchè spuntate quasi a sua insaputa. Ora li può ammirare, sa che cresceranno e sa anche che se qualcuno li calpesta non succederà niente, è lei che li difenderà, come sta difendendo il suo nuovo modo di essere, il suo ritorno alla vita.”
Grazie per avermi ascoltata. Con affetto Luciana Orsatti
Il sogno è tratto dal mio libro “Buongiorno, giorno!”

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