Genitori colpevoli? No, eroici!

Dedicato a tutti quei genitori coraggiosi che sono costretti ad assistere impotenti alla lenta utodistruzione del proprio figlio.

“Erano mesi che aspettavo di sognarla, di abbracciarla, di rivederla, ma non è stato così.Non si è trattato di un bel sogno.
Era distesa su due seggiole,proprio sulla soglia della porta d’ingresso, quasi ad ostruirla.Non le vedevo le gambe e le braccia come se non le avesse, ma vedevo solo il busto e la testa.Era bellissima e solare come sempre.Nel sogno lei era un tizzone che stava bruciando e piano piano dai piedi il fuoco l’avrebbe bruciata fino alla testa. Cosa strana io nel sogno però avevo questa consapevolezza ma non vedevo nè fuoco nè fumo nè bruciature.
Io e mio figlio la guardavamo a distanza perchè la cosa ci impressionava.
Seduta su una seggiola vicino a lei ad assisterla c’era una sua amica (che poi nella realtà mia figlia aveva scoperto non essere una vera amica).
Quando ci siamo accorti che il tizzone continuava a bruciare inesorabilmente anche se in realtà io la vedevo sempre bella, integra, sebbene senza gli arti, siamo stati assaliti da un profondo sgomento e ci siamo accorti che anche la sua amica non resisteva a rimanere lì, senza poter fare niente e così si è alzata e ha raggiunto me e mio figlio, che eravamo un pò defilati.
Noi ci siamo preoccupati perchè l’aveva lasciata sola ma lei ha risposto che non ce la faceva a vederla consumarsi in quel modo.
Presi da una forte abbattimento tutti e tre abbiamo deciso di uscire.
Lei ci ha visti dalla porta, e vedendoci fuori ci ha pregati di non abbandonarla.
Noi le abbiamo risposto che saremmo usciti solo a comperare una pastina di cereali e che saremmo rientrati a cucinarla per lei. Sorridendo, bella come il sole ci ha risposto “va bene”, poi con la lingua (non aveva le braccia) ha tirato su da una padella davanti a lei un biscotto e lo ha mangiato.
Io la osservavo ed ho pensato che aveva una grande forza e che se non fosse successo quello che è successo avrebbe avuto una vita lunga ed in salute.Qui il sogno è terminato.La saluto dottoressa.
Un abbraccio, Ambra”
Cara Ambra, il sogno è molto coinvolgente e praticamente racconta tutto il tuo..il vostro calvario. Lei era all’ingresso, messa in modo provvisorio come qualcuno che sta per andarsene. Voi la guardate a distanza come siete stati costretti a fare da quando vi siete accorti che non c’erano parole adatte per farla agire diversamente. L’avete vista appassire lentamente : le gambe e le braccia mancanti ci raccontano che praticamente voi assistevate sgomenti alla sua lenta autodistruzione che man mano la rendeva sempre meno autonoma. L’amica che le sedeva vicina rappresenta una parte di lei che non le voleva più bene, perciò ha potuto farsi del male in un modo così feroce. Lei aveva fame di tante cose, di affetto, comprensione, vicinanza , dolcezze ma distorceva e avvelenava tutto ciò che voi invece le offrivate. E’ la conseguenza del male che si era impossessata di lei, che era diventato il padrone della sua vita, mettendo voi tutti all’angolo. Voi non ce la facevate a vederla soffrire e spegnersi lentamente perciò abbandonate la stanza anche se lei era vicino alla porta quasi a impedirvelo. Vi voleva vicini ma nel frattempo lei doveva portare a termine il suo progetto distruttivo. Vi defilate con un inganno anche se a lei poco importava. Voi avete pensato che chissà quanto avesse bisogno di cibo per la mente e per il corpo ma vi rendevate conto che lei quel cibo non lo poteva più toccare anche se nel sogno fa un ultimo tentativo di nutrirsi. Questo rappresenta tutte quelle volte che avete creduto, da un piccolo segnale, che lei stava riprendendosi e perciò pensi che se non fosse caduta vittima di quel mostro lei ce l’avrebbe fatta. Il fuoco? Io direi che rappresenta il vostro pensiero del tipo: la sua vita si è bruciata e non abbiamo potuto fare niente. C’è lo sgomento dentro quel fuoco, quel consumarsi lentamente a cui voi avete dovuto assistere inermi. Con tanto affetto, Luciana Orsatti

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