Quel giorno prima!!!!

Quando si racconta o si ricorda si dice sempre “quel giorno” e poi ad un giorno ne segue un altro, il tempo ci ha insegnato così, e allora si passa al giorno dopo e così via. Ma il giorno prima? Che ne è stato? Dove è andato a finire? Eppure c’è stato e a pensarci bene comincio a ricordarmene. Sì era un giorno qualsiasi, almeno così mi sembra ma forse non lo era affatto. C’eravamo tutti, con i nostri abiti adatti a quel giorno,i nostri sguardi che sembravano non soffermarsi su niente come se tutto fosse scontato. Ecco sembrava che quel giorno ci venisse servito sul solito piatto e noi ne facevamo un inconsapevole scempio.A rifletterci però le cose non andavano proprio così. L’aria era carica di speranze e progetti, ognuno aveva i suoi ma tutti si potevano quasi toccare con le mani tanto erano vicini a realizzasi. Quanta felicità, quanta spensieratezza, quanta leggerezza nell’aria, quella leggerezza che non avremmo più assaporato, ma allora non lo sapevamo.E poi quelle attese per il domani che in ognuno di noi aveva un posto preciso nel proprio cuore pronte ad essere sostituite da altre quando il domani fosse arrivato. Il domani,in quel” giorno prima” non si pensava al domani, chissà perchè. C’era qualcosa che si agitava nell’aria, un soffio di vento? Una lieve corrente?Un pensiero che aveva la forma di un sogno che sarebbe poi svanito all’alba? No, era come se in ognuno di noi ci fosse nascosto da qualche parte un presagio, una specie di consapevolezza che qualcosa si nascondesse tra le pieghe di quel domani che doveva ancora arrivare.Oggi, che mi trovo nel territrio dei “giorni dopo” lo capisco meglio. Ah se potessi tornare a quel “giorno prima”, a camminare su quel territorio facendo più attenzione alle ore che stavo calpestando e sciupando, se avessi catturato quell’ombra che si aggirava nella stanza, al di sopra delle nostre serenità e se l’avessi fermata, strappata, fatta in mille pezzi.E invece non è stato così, perchè le cose non vanno mai così, al giorno prima subentra subito quello dopo, non ci dà tempo di riflettere, e invece quanto avrei voluto indugiarci di più e ripulire la stanza a fondo prima che il domani arrivasse!

Con l’affetto di sempre.Luciana Orsatti della “Stanza del Figlio”

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