Otto Marzo 2020 – Il profumo della noia!

Ciao amore mio, che da stanotte bussi alle porte del mio cuore! Sai, ormai conosco il tuo alfabeto, è il nostro segreto e vale sempre quella promessa che ci siamo fatti di non rivelarlo mai a nessuno. Oggi è la nostra giornata e ci voleva forse quello strano groviglio di numeri come il 20-20 e un giorno regalato dall’universo chiamato bisestile per rendere questo tempo diverso da tutti. Tu lo sai che siamo in un momento di grande smarrimento, la gente si affanna, esce poi si pente e rientra per paura dei contagi. Le scuole chiuse, la felicità dei ragazzi e sai quante volte ho pensato che se ci fossi stato ancora tu l’avresti vissuta come la migliore delle felicità.La corsa a fare provviste per paura che poi in casa non c’è niente.Il li osservo affannarsi e penso: non sanno che in casa non  c’è più niente  solo in un caso: quando viene a mancare un figlio! Tu certamente sorridi da lassù e anche io perchè sai una cosa? Io non ho più paura di niente. Che mi potrebbe mai succedere di peggio, dopo che ho imparato a mie spese che anche il bene piu pezioso può scivolarti tra le dita e mai e poi mai puoi riagguantarlo?Allora svogliatamente accendo la tv e sento dispensare dai tanti esperti del campo consigli, utili, non lo nego ma ho sorriso quando con tutte le buone intenzioni del mondo qualcuno ha detto: restiamo a casa, non ci siamo più abituati, annoiamoci, abbiamo perso il gusto della noia!E’ l’altra metà dell’universo che parla, quella che non sa perchè per noi questa giornata di noia è preziosa e forse irripetibile. Io e te, senza rumori di un traffico che d’incanto si è arrestato, senza impegni di spesa perchè ho scoperto che i tuoi fratelli mi vogliono  talmente bene da volermi  tenere al riparo e non vogliono che esca tanto. Proprio come avresti fatto tu ma da loro non me lo sarei mai aspettato.Ho sbagliato a dubitare di loro ma i tuoi continui richiami alla fine mi hanno aiutato a promuoverli di nuovo in serie A, là dove, invece,io ti ho sempre collocato. Io e te, soli, senza nemmeno i rintocchi delle campane della vicina chiesa che tanto mi rattristavano perchè mi ricollocavano in un luogo dove mai avrei voluto tornare. Ecco oggi, io e te, senza fretta e senza pensieri, noi che entriamo nella tua stanza e con te riesco ad aprire quel cassetto dove su un nastro c’è la tua voce.Io ce la faccio, sento il cigolio del legno che scorre,ma passo oltre, ormai non ha più importanza, ho tante altre cose da fare in questa giornata di “noia”. Che bella questa noia, è persino profumata, ha il sapore del tuo profumo, ci può essere una noia più bella di così?Grazie amore mio che mi hai accompagnato tenendomi per mano dentro le ore annoiate e silenziose, ma preziose, di questa giornata.Un senso di calma mi avvolge e per la prima volta posso salutarti senza piangere.
Luciana Orsatti della ” Stanza del Figlio”

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