Notte di ferragosto

Caro figlio speciale, cara stella luminosa che poche notti fa è scesa dal cielo per asciugarmi le lacrime e illuminarmi il cammino. Grazie, grazie di cuore, anzi grazie con tutta l’anima che mi è rimasta. Non l’avevo mai fatto, tu lo sai, non avevo mai risposto a tutte quelle belle cose che solo tu sai dirmi perchè solo tu conosci la strada per farle arrivare al mio cuore. Ma lo sai, questa è una notte speciale, una notte di attesa che prelude ad un giorno chiassoso, colorato, pieno di voci di ragazzi che si organizzano per partire all’alba per la vacanza di un giorno e tu sai che sapore ha quel giorno.Ecco anche io voglio che questa notte sia una notte di attesa anche per me,e voglio esprimerti un desiderio affichè questa attesa abbia un significato. Sai non è facile dirtelo, io già me lo immagino cosa stai pensando: ecco vuole che io torni da lei ed io non posso. Io lo so e lei pure ma a volte è più  forte di lei,in quei momenti quando la sofferenza diventa ingestibile, e io la comprendo. No no tesoro mio niente di tutto questo: io vorrei semplicemente che questa notte, quando il buio è più profondo, tu venissi sotto la mia finestra a portarmi una serenata . Ti ricordi quante volte ne abbiamo parlato e riso quando mi raccontavi che in qualche paese vicino al nostro un gruppetto di amici si organizzava per preparare una serenata alla persona che di lì a poco si sarebbe sposata?Tu ti ci infilavi sempre e mi raccontavi e ci divertivamo un mondo e anzi io approfittavo per dirti che con è corretto dire “fare una serenata” ma “portare una serenata” perchè si va sotto la finestra a portare un messaggio d’amore, come fosse una lettera  che anzichè essere letta viene cantata.Ecco, stanotte io vorrei che tu facessi questo per me,del resto noi due siamo stati sempre innamorati, ti prometto che non mi affaccerò alla finestra per cercare di vederti, no starò nel mio letto, immobile ad ascoltare la tua voce.Tu lo sai quanto mi manca,non riesco a risentirla, nemmeno se ascolto un nastro,non è la stessa cosa, io la voglio risentire come quando eri con me e mi parlavi. Sai attravrso il sogno ti posso  rivedere, la tua immagine mi riappare con naturalezza come se tutto fosse vero, ma la voce…quella no, non riesco e ricostruirla in nessun modo e le mie orecchie e il mio cuore ne hanno tanto bisogno. Perciò, tesoro mio, vieni stanotte e ti prometto che quando avrai finito io non mi alzerò, ma ti lascerò andare, e aspetterò l’alba piangendo questa volta di felicità.
Buon ferragosto dalla Stanza del figlio e da me,Luciana Orsatti, che cerco di raccogliere sempre i vostri desideri più nascosti!

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