Noi….quelli della “stanza del figlio”

Sì, siamo proprio noi, quelli della “Stanza del figlio” che per anni vi abbiamo parlato tramite la nostra rappresentante, la dott. Luciana Orsatti.E’ venuto il momento che vogliamo dirvi di persona che Buon Natale si può augurare ed anche a voce alta, che l’albero si può preparare con largo anticipo e ogni anno arricchito di nuovi simboli, che il presepe ci sta bene in quell’angolo e che in quella grotta una notte nascerà una speranza.C’è voluto tempo e tanto impegno perchè noi giungessimo ad avere questa consapevolezza e ci sembrano molto lontani quei giorni in cui ripetevamo” ma dottorè che ci veniamo a fare qui? Che ci puoi fare tu? Certo non ci puoi ridare nostro figlio e noi quello vogliamo e allora?” Lei non ci ha mai contraddetto ma ci ha sempre ascoltato, spesso in silenzio, ma quel silenzio amorevole e stimolante che invitava a riflettere .Nella nostra stanza abbiamo trovato un’oasi ma non chiedeteci come abbiamo fatto, lei, la nostra dottoressa, non ci ha mai fatto accorgere come tirava le sue file e noi abbiamo avuto sempre l’impressione che il sabato ci riunissimo per una chiacchierata tra amici. Quanto non era vero! Ve lo possiamo assicurare oggi che siamo già usciti a fare le compere, a preparare i regalini, a provvedere a riempire il frigo di cose anche inutili ma che ci piacciono tanto perchè abbiamo imparato che voler bene a noi stessi non significa toglierne una fetta a quel tesoro di cui siamo stati privati e che è ben sistemato al centro del nostro cuore.Abbiamo appeso all’armadio il vestito che indosseremo a Natale e per molti sono pronti i biglietti per una breve vacanza.Spesso quei vestiti lì abbiamo portati il sabato a farli vedere al gruppo e a chiedere a qualcuno che era addetta ai lavori che c’era bisogno di modifiche. La sera, a gruppo finito, spesso sul pavimento del bagno luccicavano gli spilli da sarta,portati per appuntare. Il gruppo è anche questo, e la nostra dott. mai ci ha impedito di fare qualcosa. Per lei, ci diceva, quegli spilli erano i segnali della vita che ricominciava il suo viaggio.Lei ci ha sempre spiegato cosa ci stava succedendo, con parole dolci e semplici e non potremo mai dimenticare quella volta che per dirci che forse era meglio arrivare più o meno in orario così poi non si disturbava chi in quel momento stava parlando faticosamente di sè disse scherzosamente” certo che qui arrivano prima i vostri figli che voi….loro sono più puntuali!”Noi lì per lì abbiamo riso ma poi è stato come ricevere una scossa, qualcosa che ci ricordava per quale motivo eravamo riuniti in quella stanza e l’abbiamo guardata con altri occhi. Il nostro, abbiamo poi capito, grazie a lei, non era un appuntamento con noi ma con i nostri figli, di loro parlavamo e con loro abbiamo imparato a relazionarci sempre meglio.Oggi possiamo dire che una notte, una di quelle speciali come questa, abbiamo saputo agguantare quella speranza che nasceva in quella grotta, perchè eravamo pronte a farlo, perchè qualcuno a nostra insaputa ce l’aveva insegnato e non l’abbiamo mollata più.Lei non ha raccolto mai le provocazioni che non sono certo mancate come quella volta che un papà ha fatto irruzione nella stanza e senza tanti preamboli l’ha aggredita verbalmente dicendole che stava facendo un lavoro inutile, che non portava nessun miglioramento. Lei l’ha guardato con uno sguardo tenero e amorevole mentre noi seduti in cerchio temevamo che si potesse accendere una discussione e dolcemete gli ha detto: non te la prendere, devi ancora pazientare, lei non è ancora pronta ad avere di nuovo rapporti con te, è presto!E noi tutti in coro come se ci fosse un direttore d’orchestra abbiamo gridato” E’ presto!”Abbiamo riso e tanto, il problema riguadava tutti e ben venga che c’era stato qualcuno che lo aveva messo ben in luce. Ecco noi volevamo raccontarvi un pò di noi, e soprattutto volevamo dirvi che è possibile abbandonare i vecchi abiti, quelli pesanti perchè carichi di quel dolore che quel maledetto giorno si è insinuato tra le trame del tessuto rendendo tutto più difficile a voi e a chi vi sta intorno.Noi ce l’abbiamo fatta, perciò anche voi potete, non è difficile ma ci dovete credere e affidarvi con tutto voi stessi a qualcuno che vi sappia guidare. Noi intanto facciamo la nostra parte, oltrepassando i confini della stanza e andando fuori, nelle strade,nelle case, negli ospedali, dovunque ravvisamo che c’è bisogno di noi. Fatelo anche voi, vi aiuterà tantissimo. Baci a tutti e Buon Natale!
Antonietta, Cinzia , Silvia, Giorgio, Concetta, Nicoletta, Nino,Anna, Annamaria, Vinicio, Stefania, Silvia, Renato, Sonia, Nando,Patrizia,Franca1,Franca 2, Giovanni, Marisa 1, Marisa 2,Elda, Daniele,Ramona, Ina,Teresa,Gabriella, Paolo, Pina,Rita, Grazia, Tina , Nunzio, Emilia,Gianluca, Andrea1, Claudia, Irene, Vincenzo, Maria, Lucia,Andrea2,Genny,Dina,Daniele, Daniela, Pietro,Nuccia,Lina, Domenico, Carmela,Adriana e….. ancora una fila interminabile!!!!!!
Buon Natale anche da me, Luciana Orsatti

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