No, non è qui la festa!

…….perchè noi ci siamo preparati da tempo ad affrontare questo giorno.Ci siamo impegnati con tutte le forze, abbiamo attinto a tutte le nostre risorse più nascoste per diventare degli abilissimi artisti di strada.Oggi, sì, siamo dei giocolieri, degli illusionisti incalliti, capaci di mantenere incollata la nostra maschera sul viso, anzi abbiamo imparato a truccarla per l’occasione e, lo dobbiamo ammettere, un’estetista non avrebbe fatto meglio.Ci muoviamo con estrema naturalezza, in quell’ ampio spazio adibito a palcoscenico, attori disinvolti e spigliati che spesso riescono a spiazzare gli “spettatori”, quelli che vengono a vederci per pura curiosità, che ci guardano da una certa distanza ma raramente oltrepassano quella linea che divide lo spettatore dall’artista. Eppure a volte si verifica, qualcuno si avvicina, forse un gruppetto, perchè insieme si diventa coraggiosi e sfrontati e alla domanda stupida e nello stesso tempo tremenda”come stai?” noi li spiazziamo,facendo appello ai trucchi del mestiere,rispondiamo con un sorriso smagliante,facendo credere che sono troppi i fiori che gli spettatori ci hanno regalato e che abbiamo fretta di sistemarli,anzi ne volete qualche mazzo?Noi ne abbiamo abbastanza. Loro restano di stucco, i pettegoli, i vampiri dell’anima che facendo finta di baciarci approfittano per ascolatare i battiti del nostro cuore che manco a dirlo sono a mille.Ma lo spettacolo deve continuare, è presto, il sole è ancora alto e gli spettatori sempre più numerosi.I nostri abiti di scena sono stupendi, e i nostri compagni sembrano muoversi meglio di noi, anche loro recitano bene la loro parte, un moto di tenerezza ci assale, vorremmo ringraziarli e abbracciarli, stringerli e consolarli come sappiamo fare noi ma non si può, gli spettatori non aspettano altro, che l’attore sbagli la battuta, che si impappini, che perda un pò il controllo per poter finalmente dire…. allora stanno male, li vedi come piangono? Poverini, certo che a distanza di anni non hanno ancora superato!Hanno ragione, se fosse successo a noi non so cosa avremmo fatto!No, questo non deve accadere, oltre al dolore non possiamo sentire anche queste parole vigliacche, solo per giustificarsi e acquietare la coscienza. Allora avanti tutta, forse anche per quest’anno ce l’abbiamo fatta. Il sole sta per tramontare, gli spettatori si sono diradati ma resistono ancora, vogliono vedere cosa c’è dietro le quinte ma noi ci siamo schermati bene e non lo permettiamo. No, lo dobbiamo a nostro figlio, alla sua memoria.Sui viali alberati scendono le prime ombre e sul nostro cuore sta scendendo la notte. La festa è finita, anzi no, non ancora, qualche spettatore si attarda ancora, forse vuole dirci qualcosa a spettacolo finito? No, ha in mano un foglietto e una penna, anche se tenta di nasconderli. Sappiamo cosa sta facendo: sta aggiungendo ad una lista ordinata di numeri anche la data di nascita e di morte di nostro figlio.Quei numeri sporchi di sangue se li giocherà poi al lotto. Non possiamo rimanere un minuto di più, l’ultima beffa l’abbiamo ricevuta, ora torniamo a casa, noi,solo noi, i veri genitori o meglio quel che resta di loro!

Luciana Orsatti della “Stanza del Figlio”

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Associazione di volontariato "La Stanza del Figlio" - Via Milano 75, 65122 PESCARA - Tel. 3474715301 - Fax 085/2407038 - C.F.: 91076200681 - Email: la_stanza_del_figlio@yahoo.com - Privacy