Grazie di cuore, luna rossa!

Ce lo hanno spiegato bene, devo ammetterlo, ce lo hanno fatto capire con parole semplici ma chiare, proprio come dovrebbe fare un buon maestro con i suoi alunni. E noi lo abbiamo capito, ci siamo appassionati, siamo diventati esperti di quel fenomeno che ora non è più tanto misterioso. Abbiamo capito che l’universo che ci ospita è perfetto, tutto gira secondo regole ben precise e che noi non ce ne rendiamo conto ma facciamo parte di un ingranaggio che non concede spazio al minimo errore. E poi…quel colore, è lì che ci siamo soffermati di più, quel rosso ci ha affascinato e sedotto, e tutti a guardare il cielo, perchè poi non la rivedremo più così quella luna, almeno non noi.Quel rosso sospeso nel buio della notte ha stregato anche me ma, come è mio solito fare, ho cercato di vedere il tutto anche da un’altro punto di vista,certo quello che stride con la scienza dei numeri esatti ma che si appella ai sentimenti, alle passioni, ai significati reconditi. Ebbene ad un certo punto ho pensato che quel viso tondo e perfetto fosse diventato rosso per la vergogna e si stava mostrando a noi per farci riflettere. Allora dal profondo del mio animo è scaturito un inno di ringraziamento a lei per averci mostrato il suo risentimento su cose e comportamenti che vogliamo occultare ad ogni costo perciò:
grazie luna per essere arrossita guardando giù negli abissi del mare le tante manine con i pugni stretti, quasi a voler trattenere la vita e con quei giubbini rossi, sì rossi come la tua vergogna.
Grazie luna per averci detto che non è vero che i loro genitori si sono rassegnati perchè hanno preferito il rischio della morte ad una vita di stenti. No, ci hai detto, non è vero,il dolore per la perdita di un figlio è universale, non conosce lingue nè confini.
Grazie luna,per aver sfogliato con attenzione le lunghe liste di attesa per un intervento che i genitori ritengono urgente per la sopravvivenza del loro figlio. Sei arrossita di brutto quando hai visto che l’altra lista, quella a pagamento era snella, scarna, ma se non si paga non c’è pietà che tenga!
Grazie luna per aver trovato il tempo di farti un giro nelle case di certe famiglie e sei arrossita quando hai visto che a tavola c’era un posto apparecchiato ma non più usato ta tempo. Sei arrossita al pensiero che nessuno dei cosiddetti amici, e da lassù ne hai contati tanti, non abbia fatto una pacifica irruzione all’ora di pranzo, cogliendo tutti di sorpresa e scompigliando quelle abitudini diventate tiranne.
Grazie luna per aver guardato quel telefono che non suona mai, da quel giorno e sei arrossita ancora di più nell’ascoltare certe insulse giustificazioni…che possiamo fare? Si sono chiusi, non desiderano incontrare nessuno, aspettiamo, col tempo passerà e ritorneremo ad essere più amici di prima. Sei arrossita, luna, perchè tu sai che il tempo non guarisce se non viene utilizzato bene ma….la giustificazione basta ad acquietare la loro coscienza!
Grazie luna per aver trovato il tempo di soffermarti anche davanti a quelle lapidi troppo giovani, troppo curate, troppo amate e aver sorpreso i ladri di fiori, quelli che poi se li andranno a rivendere tanto qui a che serve? Mica loro li vedono. Sei arrossita anche qui.
Grazie luna da parte della “stanza del figlio” che non ha pareti e non ha soffitto ed è per questo che stanotte ha potuto viaggiare nell’universo incantato e incontrarti!
Luciana Orsatti della “Stanza del figlio!”

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