Buonanotte fiorellino

La passeggiata è lunga e silenziosa, ho voglia di stare un pò con me, ho scelto un’ora insolita per evitare incontri. Questo tempo deve essere per me, l’ho deciso stamattina presto dopo una notte insonne. Non so perchè ma è da qualche giorno che sono in ansia, più del solito, ho voglia di buio, di finestre chiuse, di silenzio, di recidere tutti i contatti e la cosa mi spaventa. So che si sta per scatenare una bufera dentro di me, ne riconosco i segnali …e allora scarpe comode, tuta e via, lungo quel sentiero poco battuto, con tanti gradini sconnessi, con tanti sassi scomposti ma sono già li e comincio a salire.L’odore della terra circostante, da poco bagnata dalla pioggia, mi fa trasalire, ma perchè? Non voglio odori, non voglio colori, non voglio niente che possa far vibrare qualche corda del mio cuore al quale ho perfino intimato di non battere perchè non voglio sentire nemmeno quel rumore dentro questo immenso silenzio. Salgo, mi arrrampico, mi affano, mi siedo un attimo e nooooo! chi sei tu, fiorellino dispettoso che ti presenti alla mia vista, sfacciato e bugiardo con quel colore che mi ricorda qualcosa? Come ti permetti di insultarmi in questo modo? Chi ti manda? Quella maledetta primavera che non vuol sentire ragioni, che non si commuove davanti al mio pianto, che non mi ascolta quando la imploro di prendersi un po di vacanze perchè non sono pronta ad accoglierla? Perchè il tempo è così tiranno e non si cura minimamente di rispettare il mio dolore?Ho voglia di strapparlo con violenza, con tutta la rabbia che si è accumulata nel mio animo da quel giorno quando ho visto il mio fiorellino appassire d’improvviso, ma mi guardo intorno e mi accorgo che sono tanti, una miriade, quasi a sfidarmi dal fare un gesto simile. Scoppia la temuta tempesta dentro di me e un pianto violento sgorga dal più profondo di me stessa. I signhiozzi riecheggiano nella valle, sciogliendo quelle lacrime che avevo tattenuto a lungo dentro di me e che ora quel fiorellino era stato capace di risvegliare. Allora, spossata nell’anima e nel corpo ma rigenerata e più leggera comicio ad accarezzarne i petali, fragili e vellutati,mentre una canzone silenziosa attraversa la mia mente, la canto commossa anche senza muovere le labbra : buonanotte fiorellino!
Luciana Orsatti

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