8 marzo 2015!

Dedicato a voi, donne davvero straordinarie! Chi sarebbe capace infatti di continuare la propria vita con dignità, riservatezza, rispetto degli altri dopo che la sua anima è stata violentata e il suo cuore fatto a pezzi! Nessuno ne sarebbe capace ma voi sì, riuscite a fare tutto ciò che una comune mamma di solito fa e alla folla superficiale e chiacchierona che ogni giorno vi fa compagnia apparite come qualcuno che è riuscita a superare…nonostante tutto. Ma pochi notano quella mano che spesso, troppo spesso vi portate all’altezza del cuore, sembrerebbe un gesto di vanità femminile, un gesto per rimettere a posto quel foulard che vi copre troppo mentre, in realtà, voi cercate di rimettere insieme i pezzi del cuore che ad un certo punto sembrano non reggere più all’assemblaggio raffazzonato a cui quel giorno in tutta fretta l’avete sottoposto. No, non potete permettervi di rischiare di perdelo ancora, siete donne e potete fare anche questo. Allora lo ricoprite di mimose, lo avvolgete come se quei fiori che vi hanno appena regalato dovessero servire proprio a questo, a fare da pacchetto dove mettere al riparo quella parte di voi che non deve smettere di palpitare. Il vaso di mimose troneggia sul tavolo e voi lo ammirate ma prima ne sembravavo tante e agli occhi degli altri sono ancora tante ma voi, che sapete cosa avete fatto, vedete quel vaso quasi sguarnito, lo vedete con gli occhi dell’anima che vi ringrazia per averle usate in quel modo perchè oggi, e non solo oggi, non potete correre il pericolo di frantumarvi insieme al vostro cuore. E così accettate sorridenti gli auguri che i vostri familiari e gli amici vi fanno con amore e sincerità, sorridete con disinvoltura e leggerezza… se non fosse per quel leggero tocco di lucidalabbra appena colorato che stamattina non avete voluto dimenticare di usare per coprire i segni dei morsi a cui avete sottoposto la vostra bocca per impedirle di gridare tutto il vostro dolore, per impedirle di dire che oggi è una delle tante giornate inutili senza di lui e che vorreste ringraziare solo lui delle mimose che in quell’ultimo 8 marzo passato insieme vi aveva regalato. Ma non si può, e allora rimettete a posto ancora una volta i pezzi del vostro cuore e andate avanti mentre nella vostra testa continua a scorrere quel nastro magnetico con impressi due numeri che voi ogni giorno con caparbietà vi impegnate di aggiornare. Sono due numeri preziosi, quelli, ma uno potete condividerlo anche con gli altri se ve lo chiedono, l’altro no, è privato, è il vostro, non è accessibile a nessuno.L’uno rappresenta un numero dei giorni e delle ore e dei minuti passati senza di lui, quelli che cominciate a contare dall’istante in cui si è fatto di colpo notte intorno a voi, quando il buio è diventato il vostro compagno, anche se all’apparenza continuate a muovervi come se niente fosse accaduto, perchè tanto gli altri…non capirebbero! L’altro? E’ il numero vostro, solo vostro a cui tenete di più, a cui pensate ogni istante della vostra vita e che nessuno deve sapere: è il numero dei giorni che ogni ora che passa si assottiglia, un numero che va a ritroso perchè rappesenta il tempo che ancora resta per poterlo riabbracciare di nuovo!
Credo che non ci siano parole per poterne dire di più di queste donne preziose all’umanità per l’insegamento che impartiscono in silenzio ma ahimè sconosciute ai più.
Con affetto e profonda riconoscenza Luciana Orsatti…..donna!

2 Risposte to “8 marzo 2015!”

  1. Luisa scrive:

    è vero, quello che è scritto in questa dedica è tutto vero; io non conto numero per numero, ma ogni giorno che passa so che è un giorno in meno da passare nel tormento, nelle domande senza risposta, nell’ansia e nella preoccupazione di sapere se lei sta bene o se ha bisogno di qualcosa o se per quello spettacolo di figlia è tutto finito…..finalmente saprò la verità, finalmente saprò se con la morte tutto finisce, svanisce o se veramente potremmo riabbracciarci, ricongiungerci, volare insieme nell’universo…

  2. Cara Luisa, il tuo tormento, i tuoi interrogativi sono gli stessi che angosciano tutti i genitori che hanno perso i figli e non c’è risposta che tenga per attenuare il questo dolore. Io so che sei una donna molto laboriosa e sono certa che il lavoro ti aiuterà a superare almeno in parte questa grande tragedia. Poi ci sono gli altri figli ai quali tu provvedi in tutti i sensi non facendo mai mancare il tuo appoggio. Certo la principessa….manca ed è uno squarcio al cuore ogni volta che la pensi…cioè sempre. Baci, tvb Luciana

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